Il Tirreno

Pisa

la sentenza 

Botte e insulti alla moglie condannato a sei anni

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pisa. Per anni aveva sopportato le botte, le offese, le minacce, le umiliazioni. In silenzio. Terrorizzata da quel marito che, da quando era uscito dal carcere, se ne tornava dalle serate passate con i suoi nuovi amici ubriaco e fatto di “shaboo”. Pretendendo che lei, sempre e comunque, assolvesse ai suoi obblighi di moglie. Un’odissea durata almeno cinque anni, fino a quando, nell’agosto 2013, la donna – quarantenne di origini filippine – aveva trovato il coraggio di prendere il figlioletto e tornarsene dai genitori.

Ieri mattina, il marito, anche lui filippino cinquantenne (non scriviamo le generalità per non rendere identificabile la vittima) è stato condannato dal tribunale di Pistoia a 6 anni di reclusione. Maltrattamenti in famiglia, lesioni aggravate, tentata violenza sessuale ed estorsione i reati di cui era accusato.

I fatti contestati sono avvenuti tutti a Pisa, dove la coppia viveva, eccetto l’estorsione. Era stato a Pistoia che l’uomo aveva costretto la moglie a sottoscrivere – con la sua busta paga come garanzia – una richiesta di prestito ad una finanziaria pistoiese. E trattandosi del reato più grave fra quelli contestati, il processo è stato celebrato per competenza dal tribunale di Pistoia. La vita della donna era iniziata a cambiare nel 2008, quando il marito era tornato a casa dopo 10 mesi di carcere. E aveva iniziato ad uscire tutte le sere con le nuove amicizie strette durante quel periodo. Diventando sempre più violento e irascibile. —

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di Redazione web