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«No allo sdoppiamento della Normale» asse Lega-Forza Italia anche a Roma
Il partito di Berlusconi schiera i big con un emendamento presentato dal senatore (pisano) Alberto Barachini
Il no allo sdoppiamento della Normale unisce Lega e Forza Italia. Nell’occasione anche a Roma e non solo in giunta a Pisa. Il sindaco Michele Conti ha subito dichiarato di essere contrario al progetto e, attraverso il deputato Edoardo Ziello e la senatrice Rosellina Sbrana, ha coinvolto le strutture romane del Carroccio. Anche se, curiosamente, il progetto lanciato dal direttore della Scuola Normale, Vincenzo Barone, a Roma era partito di slancio avendo ricevuto l’ok del ministro dell’Istruzione e della Ricerca, Marco Bussetti.
Meno tortuoso l’intervento di Forza Italia, contraria allo sdoppiamento qui e all’opposizione rispetto al governo nazionale. Il partito di Berlusconi affianca il sindaco e su questa vicenda, dopo la sollecitazione della coordinatrice provinciale Raffaella Bonsangue, ha deciso di schierare i big. In particolare il senatore Alberto Barachini, peraltro pisano, che è anche presidente della Commissione parlamentare per l’indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi. Barachini presenterà in Senato un emendamento all’articolo 32 bis del disegno di legge di bilancio 2019, che prevede l’istituzione della “Scuola Normale Superiore meridionale”.
La discussione è prevista tra venerdì e domenica prossimi. L’obiettivo, a Palazzo Madama, è riuscire a cambiare quello che è avvenuto a Montecitorio. Dove la V Commissione Bilancio della Camera, nella seduta di martedì 4 dicembre, ha approvato un emendamento al disegno di legge di bilancio che aggiunge alla legge stessa l’articolo 32-bis. Questa norma prevede l’istituzione della “Scuola normale superiore meridionale” quale sede distaccata a Napoli della Scuola Normale Superiore di Pisa, per il triennio costituito dagli anni accademici dal 2019-2020 sino al 2021-2022. Per realizzare tale progetto si prevede lo stanziamento di circa cinquanta milioni di euro.
«La Scuola Normale Superiore è stata fondata a Pisa e rappresenta un legame inscindibile con il territorio, la storia e l’identità della città - dice Raffaella Bonsangue -. Non è certo per un vano campanilismo che si intende contrastare l’iniziativa del governo, ma anche in considerazione delle ingenti somme che verrebbero destinate alla realizzazione del progetto». Il punto, per Forza Italia, è che il piano di Barone «vedrebbe utilizzate, ma soprattutto distratte, risorse già impiegate nella sede storica e che troverebbero miglior impiego, piuttosto, in un potenziamento della struttura della stessa».
Il senatore Barachini su questo è deciso: «Bene gli investimenti nella ricerca di qualità, ma le perplessità derivano dall’impiego di notevoli risorse economiche che, anziché andare a potenziare la Normale laddove ne avrebbe bisogno ed ha dimostrato di funzionare, andrebbero nel progetto di sdoppiamento a Napoli che comunque presenta un punto interrogativo su quello che sarà il suo destino dopo il triennio di sperimentazione».
La Normale «è universalmente identificata con Pisa e allo stesso tempo Pisa si riconosce nella Normale - aggiunge Bonsangue -. Pisa è una città universitaria anche e soprattutto grazie alla Normale e la vita cittadina, così come la sua economia, sono fortemente influenzate da tale natura sociale e culturale. Inoltre, al termine del triennio di sperimentazione si determinerebbe una vera e propria conflittualità tra la sede madre e quella che si vorrebbe istituire, con un evidente impoverimento dell’offerta formativa e della ricerca, a seguito dell’inutile frammentazione delle risorse umane, economiche e scientifiche». —
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