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Canti, musica e flash mob con maschera e boccaglio: gli studenti sfidano Conti
PISA. «Le serate in piazza dei Cavalieri sono confronto e giovialità, non bottiglie spaccate per terra. Purtroppo a noi studenti il Comune ce le ha portate via con la scusa del degrado. Ed è solo una scusa, perché più volte abbiamo cercato di risolvere questo problema. Alle quattro di mattina non fa piacere a nessuno – né a noi, né ai pisani – vedere la piazza piena di vetri rotti e bottiglie. Quella piazza, a noi, ricorda delle bellissime serate».
A dirlo, durante il concerto itinerante organizzato fra piazza XX Settembre, piazza delle Vettovaglie e piazza dei Cavalieri, il coordinatore dell’Unione degli universitari Das Pisa, Sasha Grassini. Il collettivo, sabato sera, insieme alla Rete degli studenti medi ha protestato con musica e cultura contro la politica del Comune a trazione leghista guidato dal sindaco Michele Conti, che ha emanato le ordinanze antidegrado criticate dagli studenti e dall’ex assessore alla cultura Dario Danti, che proprio per essersi appoggiato al colonnato della chiesa di Santo Stefano qualche settimana fa è stato multato per aver contravvenuto al provvedimento municipale.
«Nessuno nega che a volte la situazione può essere sfuggita di mano – ha proseguito il coordinatore dell’Unione degli universitari, parlando davanti ai colleghi – ma ciò non toglie che sia sbagliato allontanare gli studenti da Pisa. Noi la animiamo e ringraziamo gli studenti del sud, che anche stasera sono presenti. Con loro abbiamo passato delle serate indimenticabili in piazza dei Cavalieri. Ora, la folla, si è semplicemente spostata in piazza delle Vettovaglie».
L’iniziativa di protesta di sabato sera si intitolava “Con maschera e boccaglio in piazza dei Cavalieri”. E infatti, parecchi ragazzi, si sono presentati proprio con gli accessori da mare. Come Danti. «Basterebbe mettere un cestino e multare chi sporca – ha proseguito Grassini, ieri pomeriggio, in un messaggio su Facebook – Quella del degrado, fino a prova contraria, rimane solo una scusa. Non voglio alimentare uno scontro che non ha ragione di esistere, studenti e cittadini possono vivere in armonia la propria città, basterebbe venire incontro alle esigenze di entrambi. Ma il sindaco ha deciso di barricarsi in comune e non ha mai voluto ascoltare cosa avevamo da dirgli». —
Stefano Taglione
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