Il Tirreno

Pisa

sos da verona 

Neonato gravissimo, la 46esima Brigata Aerea lo trasporta a Roma

Danilo Renzullo

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pisa. La corsa contro il tempo è scattata in piena notte, quando alla sala operativa dell’Aeronautica militare è arrivata la richiesta per il trasporto urgente da Verona a Roma di un neonato di appena due settimane in condizioni di salute molto gravi.

Venerdì mattina - alle prime luci dell'alba, un C130J della 46esima Brigata Aerea di Pisa è decollato da San Giusto rispondendo alla richiesta avanzata dalla prefettura veronese per assicurare al neonato cure specialistiche immediate all’ospedale Bambino Gesù di Roma.

Il piccolo, ricoverato nella terapia intensiva dell’Azienda ospedaliero-universitaria di Verona, necessitava infatti di essere trasportato a bordo di una speciale ambulanza Ecmo (ossigenazione extracorporea a membrana). Per il trasporto, la prefettura del capoluogo veneto ha chiesto il supporto dell’Aeronautica militare assicurato dalla base pisana con un velivolo in grado di imbarcare anche il mezzo sanitario e una squadra formata da medici e specialisti.

Il piccolo, da oltre dieci giorni ricoverato in ospedale, è stato assicurato alle cure del policlinico romano specializzato nella medicina pediatrica i cui medici dovranno far fronte alle gravi condizioni di salute del neonato che, probabilmente, nei prossimi giorni sarà sottoposto ad un delicato e lungo intervento cardiochirurgico per consentirgli di riconquistare un futuro.

Il volo-ambulanza, uno dei servizi che l’Aeronautica militare assicura a favore della collettività, necessita della massima tempestività e di un apparato attivo 365 giorni all’anno. Attraverso i suoi reparti di volo, l’Aeronautica militare mette a disposizione mezzi ed equipaggi pronti in ogni momento a decollare in tempi rapidissimi, in grado di operare in condizioni meteorologiche avverse e capaci di imbarcare apparecchiature sanitarie specifiche, come culle termiche o, come nel caso di venerdì scorso, un’ambulanza.

Tutti i giorni, un velivolo e un equipaggio (un pilota, un copilota, due operatori di bordo e un tecnico manutentore) sono pronti a rispondere ad eventuali sos e a decollare nell’ambito del cosiddetto programma di “pronto impiego sanitario”, uno dei compiti della 46esima Brigata Aerea. —

Danilo Renzullo

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