Il presidio
Putignano, cambia il progetto due sottopassi anziché uno
Il sindaco Conti e l’assessore Dringoli a Roma per un confronto con le Ferrovie «Vogliamo evitare di dividere il paese, lavori entro un anno». Il nodo dei Passi
Cambia il progetto per il sottopasso di Putignano. Una rivoluzione. Ma, in fondo, nel modo più semplice: di sottopassi ce ne saranno due. «Lavori al via entro il 2019», l’impegno che prende il sindaco Michele Conti, ieri a Roma, nella sede centrale delle Ferrovie dello Stato, insieme all’assessore all’urbanistica Massimo Dringoli. «Molti i temi in discussione, ma in particolare - dice il sindaco - abbiamo affrontato la questione degli attraversamenti delle rotaie sulla linea Pisa-Firenze a Putignano e sulla linea Pisa-Lucca ai Passi. Abbiamo fatto importanti passi in avanti e pianificato il lavoro per aprire i cantieri dei sottopassi prima possibile. Tornerò a Roma ogni volta che ce ne sarà bisogno per le opere necessarie ai cittadini pisani».
Le vicende in ballo sono ben diverse. Putignano avrebbe un intervento già cantierabile, sostenuto dal Comune con le entrate dell’imposta di scopo e cofinanziato da Ferrovie. «Però, visto che affrontiamo la questione, vogliamo vedere se risolviamo anche il problema dell’attraversamento su via dell’Arginone-via di Putignano dove c’è ora il passaggio a livello», dice Conti. In quel punto sarebbe previsto un muro di sicurezza una volta chiuso il passaggio a livello, una barriera che i residenti non vogliono per evitare di avere un quartiere diviso in due. «Per questo - riprende il sindaco - abbiamo chiesto a Ferrovie di progettare il sottopasso carrabile nella parte esterna di Putignano», lungo il nuovo tracciato di 7-800 metri che andrà da via delle Bocchette a via Ximenes. «Mentre nella parte centrale del paese - aggiunge - ci sarà un sottopasso pedonale. Ora dobbiamo capire spese e soluzioni tecniche, ma c’è la disponibilità delle Ferrovie e l’impegno ad iniziare i lavori entro l’anno prossimo. Mi chiedo se i miei predecessori siano mai venuti a Roma e, nel caso, a fare cosa».
Più complesse ancora le questioni relative alla soppressione dei passaggi a livello di via Rindi-via del Marmigliaio e di via XXIV Maggio ai Passi. In questi casi infatti sono sia da definire i progetti che da trovare i relativi finanziamenti. Per via Rindi, «si scarta l’ipotesi di un sovrappasso per l’impatto paesaggistico - dice Conti - e si pensa ad un sottopasso, con la problematica di due fossi tombati che passano in quel punto: andrebbero riuniti per rendere possibile l’opera e su questo ci confronteremo con il Consorzio di Bonifica». Per i Passi, «uno dei problemi principali è invece dovuto alla fognatura che corre parallela ai binari». In entrambe le situazioni, aggiunge il sindaco, «siamo alla fase di studio». Non da meno la questione dei finanziamenti, considerato che, come spiega Conti, «quella linea è considerata minore e di conseguenza minori sono anche i contributi che le Ferrovie mettono a disposizione. Comunque il confronto è aperto». —
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