Il presidio
Mancarella sta con il sindaco Barone: se salta, mi dimetto
Il rettore dell’Università: «Mi chiedo quanto possa giovare questa operazione Ma voglio tranquillizzare Conti: l’eccellenza di Pisa è basata sull’Ateneo»
«Voglio tranquillizzare Conti e la giunta: l’eccellenza di Pisa si fonda su quella del suo ateneo che porta il brand cittadino in tutto il mondo, con una storia secolare e continue e qualificanti relazioni internazionali». Lo dice Paolo Mancarella, rettore dell’Università, sollecitato ad intervenire sulla dura presa di posizione del sindaco Michele Conti circa l’apertura di una sede distaccata a Napoli della Normale, presso l’Università Ferdinando II. Il rettore «capisce e comprende» l’amarezza del sindaco a differenza del direttore della Scuola Normale, Vincenzo Barone, che ha detto a Conti di avere «una visione brianzola della città».
Ma la tensione sale. «Se salta tutto mi dimetto il giorno dopo», ha detto Barone in un’intervista a 50 Canale. «La cosa che più mi spaventa è che si scateni una guerra nord-sud o Pisa-Napoli». E poi: «Un’iniziativa del genere si sarebbe fatta comunque, in questo modo otteniamo il risultato di gestirla, senza dimenticare che tutti i fondi saranno affidati alla Scuola Normale di Pisa».
Questo non cambia le perplessità di Mancarella: «Da sempre il nome della Normale viene associato indissolubilmente a quello di Pisa. Non sarà più così. O non lo sarà negli stessi termini. E quindi capisco bene la sua amarezza. Anche se, ovviamente, ricordo che la Normale non chiuderà in piazza dei Cavalieri». Il timore della giunta però è che Barone non si fermi a Napoli ed abbia altre mire espansionistiche, anche verso il Nord. E questo dopo che gli “istinti extra moenia” della direzione Fabio Beltram e poi di Barone avevano già portato la Scuola a Firenze e Cortona. Alla Normale, dunque, la piazza dei Cavalieri è sempre stata stretta anche dal punto di vista immobiliare. Già con Beltram, aveva dato nuova vita a Firenze all’Istituto di Scienze Umane e Sociali. E sempre alla “corte dei Medici” e del sindaco Dario Nardella la Normale ha creato la residenza Capitini con 24 alloggi, per poi dirigersi a Cortona per l’acquisito de “Il Palazzone”, una villa monumentale per convegni e corsi di orientamento. C’è di più. Nel discorso di apertura dell’anno accademico della Scuola, Barone annuncia che otto studenti (per metà loro e per l’altra del Sant’Anna) si laureeranno con diploma congiunto Sant’Anna-Normale, ma conseguendo la laurea nell’ateneo fiorentino. Sempre a Firenze, la Normale ha ufficializzato pochi mesi fa la nascita dell’Istituto di studi avanzati Carlo Azeglio Ciampi. Ma per tutto questo risiko di conquiste di nuove sedi non c’è stato alcun clamore.
Barone è stato per anni docente ordinario di chimica presso l’Università Federico II, il cui Magnifico è Gaetano Manfredi che è anche presidente della Crui, la conferenza dei rettori. Pochi giorni fa Manfredi era in via della Faggiola per inaugurare, sempre con Barone, il centro Star per la ricerca in Astrochimica. Mancarella aggiunge: «Nel panorama nazionale universitario mi chiedo quanto possa giovare questa operazione, che secondo me non era da mettere nell’agenda delle priorità del panorama universitario italiano visti i tempi di ristrettezze economiche. Io avrei messo tra le priorità quelle dell’edilizia universitaria e soprattutto gli stanziamenti del fondo di finanziamento ordinario, e sono altresì convinto che Manfredi continuerà a dare voce a queste priorità come sempre ha fatto». Validità ed efficacia della sperimentazione della Normale Meridionale verranno giudicate da sei membri dell’Anvur: tra questi Paolo Miccoli, già docente dell’Università e direttore dell’Anvur, e Beltram, ex direttore della Normale. —
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