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Nasce il consorzio per far crescere qualità e mercati del Dop Terre di Pisa
A sottoscrivere l’accordo sette aziende produttrici della provincia. Il settore fattura oltre 50 milioni di euro all’anno ed è in crescita
pisa. Sono i nostri magnifici sette, i nostri vignerons, vignaiolo-artigiani ed hanno costituito il primo consorzio di tutela dei vini di “Terre di Pisa” . A firmare l’atto notarile costitutivo del consorzio sono state sette aziende agricole della provincia di Pisa: Badia di Morrona (Terricciola), Tenuta di Ghizzano (Peccioli), Az. Agr. Castelvecchio (Terricciola), Usiglian del Vescovo (Palaia), Podere La Chiesa (Terricciola), Fattoria Fibbiano (Terricciola) e Fattoria La Spinetta (Terricciola). Un consorzio che si incasella in un scacchiere di fatturato di tutto rispetto del settore vinicolo che è di 53 milioni di euro nel 2017, tre milioni di euro in più rispetto al 2016 con un export che schizza al +99% verso la Russia, +34,8% verso la Cina e +8,8% verso il Giappone. Il mercato estero trainante per il settore rimane quello degli Stati Uniti verso cui vanno i 20 milioni del fatturato annuo.
«Non faremo e mai abbiamo fatto vini “randagi” bensì di qualità ed il consorzio sigilla la nostra identità territoriale e qualitativa»: dice subito uno dei componenti del consorzio Maurizio Iannantuono del Podere La Chiesa. Il consorzio mira ad includere altre realtà del settore vinicolo pisano per arrivare a 20 vignaioli. «Voglio fare massa critica ed avere un peso politico da spendere a livello toscano e nazionale» dice Ginevra Venerosi Pesciolini di Tenuta di Ghizzano.
Il consorzio punta ad arrivare alla vendemmia del 2019 con l’inclusione di aziende di Volterra e con un disciplinare modificato ed inclusivo di bianchi e di rosè. «Le aziende consorziate – ha precisato il presidente, Nicola Cantoni di Fattoria di Fibbiano – hanno rivendicato nel 2017 ben 1.775 quintali di uva per un totale di circa 1.300 ettolitri di Dop “Terre di Pisa”». Il consorzio, rappresentando oltre il 40% dei viticoltori e di oltre il 66% della produzione certificata di competenza dei vigneti dichiarati Dop “Terre di Pisa”, potrà essere incaricato dal Ministero per le Politiche agricole alimentari e forestali a svolgere le funzioni erga omnes e quindi occuparsi della tutela, promozione, valorizzazione, informazione del consumatore e cura generale degli interessi della denominazione “Terre di Pisa”, nei confronti di tutti i produttori della stessa denominazione, anche non aderenti al consorzio. Soddisfazione è stata espressa anche dal presidente della Camera di Commercio di Pisa, Valter Tamburini: «La nascita del consorzio rappresenta un passaggio importante per la provincia di Pisa: è il segno della determinazione dei produttori che, supportati dalla Camera di Commercio, si sono assunti la responsabilità di valorizzare le produzioni di qualità del territorio. Si tratta di un ulteriore tassello nel programma di promozione del prodotto turistico, “Terre di Pisa”, che stiamo portando avanti assieme a moltissime amministrazioni locali, associazioni di categoria e oltre 300 imprese. Da parte nostra continueremo a sostenere questa iniziativa consapevoli che il vino è già uno degli alfieri delle “Terre di Pisa”». Prima iniziativa del consorzio è per il 14 dicembre presso la Camera di Commercio con un seminario sulle future opportunità di valore nel vino globale. —
Carlo Venturini
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