Italia
Claudio Baglioni super star tra i “big” del settore chimico
Il convegno internazionale, con il concerto, è stato organizzato dall’azienda Caffaro Group
Celebrati a Pisa con un convegno internazionale e un concerto evento di Claudio Baglioni i cento anni della chimica di base. La serata è stata organizzata da Caffaro Group, azienda leader del settore e ospitata presso il Palazzo dei Congressi, reso insolitamente scintillante da un suggestivo gioco di luci. Aperta da un ricco buffet di aperitivi, seguita da cena al tavolo ed esibizione di Baglioni, la serata di gala si è conclusa a tarda sera con un lungo spettacolo di fuochi pirotecnici sulle note dell’aria pucciniana “Nessun dorma”.
Quattrocentoottanta gli invitati, 250 imprenditori di oltre 20 multinazionali, il direttore della Scuola Normale Superiore Vincenzo Barone, il sindaco di Pisa Michele Conti, il collega di San Giuliano Sergio di Maio, il comandante della 46 ma Brigata Girolamo Iadicicco, il consigliere regionale Andrea Pieroni e Andrea Serfogli. Grande emozione nei 90 minuti di musica in cui Baglioni, seduto al pianoforte, ha cantato i suoi maggiori successi. “E tu” “Amore bello”, Poster”, “Sabato pomeriggio”, “ Avrai”, congedandosi con il celebre inno alla vita, “La vita è adesso”.
L’artista, che pare non sia solito intervenire a convention aziendali, ha cercato un approccio informale con il pubblico, regalando qualche aneddoto sulla nascita di alcuni brani storici del suo repertorio. L’atmosfera raffinata della serata e' stata poi stemperata nel momento in cui molti degli invitati hanno preferito lasciare i propri tavoli e applaudire l’esibizione in piedi o dalle gradinate.
Alcuni hanno addirittura ballato, molti cantato. Compreso l’amministratore delegato di Todisco group, Donato Todisco, che invocato a gran voce ha raggiunto Baglioni sul palco, intonando con lui un paio di brani, senza sfigurare. L’evento è stato curato con grande cura di dettagli da Miriam e Patrizia Pagliarone per Top Mind. Il catering dalla ditta Del Carlo. «Non siamo quelli che inquinano – ha detto Todisco, interpellato sul significato del convegno che ha messo al centro i temi dell'ambiente, dell’energia, della chimica di base – Siamo quelli che producono, che danno ricchezza al paese. Produciamo quelle materie prime senza le quali si torna indietro, all’età della pietra. Bisogna che si sappia che non si può fare a meno della chimica di base, senza la quale non ci sono vestiti, non c’è cosmetica, non c’è farmaceutica, non c'è nulla». Molte industrie chimiche hanno chiuso – lamenta Todisco – per scarsa attenzione della politica. I prodotti chimici vengono pertanto importati a costi esagerati, con grande sofferenza della nostra economia». Come si concilia la chimica di base con l'impatto ambientale? «Ci sono le leggi. Basta rispettarle – ha risposto Todisco – per essere in sintonia con l’ambiente. Siamo controllati sistematicamente dalle Asl, vigili del fuoco». A Pisa, a Ospedaletto, noi abbiamo solo il quartier generale, i nostri stabilimenti sono in Friuli, Abruzzo e Lombardia», ha concluso. Anche il direttore Barone, relatore al convegno, punta al miglioramento del dialogo tra politica e industria, formazione e ricerca. —
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