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Risorse per Calci Ghimenti sbotta: «Non litigate e dateci i soldi»
Il primo cittadino infastidito si appella alle forze di governo «Secondo Ziello la Regione non ha comunicato i danni? Falso, a Roma hanno già tutto»
CALCI. «Sono stanco delle polemiche sugli emendamenti presentati e poi bocciati. Basta discussioni inutili: il Governo deve dire con chiarezza non a me, ma ai miei concittadini, che cosa vuole fare con le persone che hanno perso tutto. Chi darà loro i soldi per costruirsi una nuova casa? Perché per i genovesi sfollati dal crollo del Ponte Morandi le risorse ci sono, mentre per i calcesani no? Basta litigare, Lega e Movimento 5 stelle ci diano delle risposte».
È un nuovo sfogo quello del sindaco di Calci, Massimiliano Ghimenti, dopo i ripetuti no da parte di Governo e Parlamento ai rimborsi per le persone che nella notte dell’incendio del Monte Serra hanno perso tutto. Dodici le famiglie che fra le frazioni di Ronchi, Fontana Diana e Montemagno hanno visto sgretolarsi il sogno di una vita, quella villetta comprata con anni di risparmi sparita dopo il devastante rogo doloso del 24 settembre. Per loro, al momento, c’è solo la generosità dei privati, anche attraverso Facebook. Con decine di migliaia di euro donati a fondo perduto.
«Le forze di Governo non devono rispondere né a me, né alla deputata del Pd e sindaca di Calcinaia Lucia Ciampi – sostiene Ghimenti – perché non ne faccio una questione politica, ma di giustizia. Alcuni miei concittadini non hanno più nulla, hanno perso tutto. E i ministeri cosa fanno? Se ne infischiano. No: devono dirci cosa fare, anche dal punto di vista idrogeologico. Finora i soldi li abbiamo messi noi, la Regione e il Consorzio di bonifica. Ma da soli non possiamo certo farcela».
Per quanto riguarda le risorse statali, se da una parte il Governo ha fatto una deroga per “deviare” alcuni fondi europei per l’agricoltura proprio sul Monte Serra, è anche vero che è stata bocciata la richiesta dello stato di emergenza nazionale, che avrebbe messo subito a disposizione degli sfollati risorse fresche per la ricostruzione.
L’ultima bocciatura, in ordine temporale, è stata quella della stessa maggioranza di Governo a un emendamento al Decreto emergenze presentato dal deputato del Carroccio, Edoardo Ziello. Il parlamentare cascinese aveva chiesto di prevedere, fra il 2019 e il 2021, 45 milioni di euro per il Monte Pisano. Lo stesso esponente leghista, nei giorni scorsi, aveva comunque ribadito come il Governo stesse ancora aspettando la rendicontazione dei danni stimata dalla Regione, per poi procedere allo stanziamento di alcuni fondi dedicati. «Non è vero nulla – ribatte Ghimenti – perché sia noi che la Regione abbiamo già inviato a Roma tutta la documentazione. Tanto per fare un esempio, per tutti coloro che hanno perso la casa, c’è bisogno di 3.100.000 euro. Ziello forse non lo sa, ma gli uffici romani hanno già tutto. Ora decidano il da farsi». —
Stefano Taglione
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