Il Tirreno

Pisa

Maxi-buca, lavori finalmente al via Cambia la strada per Tirrenia

Mauro Zucchelli

D’estate rischio caos fra camion che vanno in porto  e famigliole dirette al mare. Da dove si passerà: l’ipotesi 

5 MINUTI DI LETTURA







La data ancora non c’è ma potrebbe non farcela ad arrivare a festeggiare l’undicesimo compleanno – a fine marzo – la maxi-buca sulla superstrada Fi-Pi-Li ai piedi del viadotto che porta in Darsena Toscana: come anticipato dal Tirreno (e come confermato dall’assessore regionale Vincenzo Ceccarelli), si è sbloccato l’impasse che in virtù del solito ricorso delle imprese sconfitte teneva bloccato l’appalto fin dalla fine dello scorso inverno.

ANCHE SU GOOGLE EARTH

Adesso c’è però da mettere in piedi il cantiere per far decollare i lavori: la maxi-buca è ormai talmente storica da esser immortalata dal satellite perfino su Google Earth. Dunque, non c’è bisogno di ripeterlo– ben venga il via ai lavori, li abbiamo attesi per una infinità di tempo e sarebbe sciocco ora non essere contenti per lo sblocco dell’intoppo. Al tempo stesso, è difficile negare che quella sia una zona particolarmente delicata e che il cantiere sarà piuttosto ingombrante. Risultato: proprio per risolvere il problema non mancheranno i problemi. Soprattutto d’estate, quando inevitabilmente si intersecheranno i flussi dei camion nell’andirivieni in entrata/uscita dal porto e quelli dei bagnanti livornesi diretti in uno dei tanti stabilimenti balneari di Calambrone e Tirrenia a caccia di sole, mare, tintarella e dolce far niente.

tecnici in conclave

Dev’essere per questa preoccupazione che nei giorni scorsi è stato messo in preventivo un conclave di tecnici e funzionari all’Authority: in realtà, Palazzo Rosciano non ha competenze specifiche su una arteria stradale di questo tipo ma nelle riunioni del comitato di gestione sono rimbalzati a più riprese richiami all’esigenza di interventi, in particolare ad opera di Marcello Magagnini in rappresentanza degli autotrasportatori livornesi. Ecco perché è nella sede dell’istituzione portuale che è stato presentato l’identikit delle modifiche alla viabilità nella zona a ridosso del porto.

Facile immaginarselo, il problema numero uno è come arrivare da Livorno a Tirrenia se la presenza del cantiere chiude l’itinerario-tipo: dalla Fi-Pi-Li all’altezza della Toscopetrol si prende sulla destra via Quaglierini fra la sopraelevata e sedi di aziende come l’Iss Palumbo, la Mec Carpensalda e il gommista Capaldi fino a raggiungere il ponte girante sul Canale dei Navicelli, prima dell’obelisco garibaldino, e poi il ponte sullo Scolmatore che porta sul vialone di Tirrenia.

SOLUZIONE IPOTIZZATA

L’ipotesi sulla quale si lavora è questa: per chi viene dai quartier nord di Livorno o dalla superstrada il punto di riferimento sarà l’arrivo in via Leonardo Da Vinci nella zona del Costiero Neri o dei Costieri D’Alesio, alla quale passando per lo svincolo fra la stazione merci del Calambrone e lo Scolmatore si può accedere tanto dalla superstrada Fi-Pi-Li quanto dalla direttrice che toccando Grandi Molini, Laviosa e Costiero Gas proviene da ponte Genova.

Insomma, eccoci praticamente davanti ai depositi del gruppo Neri: a dritto si andrebbe verso Sintermar, sulla destra davanti a una coppia di trattorie color rosso (“Armandino” e “L’Officina del Buon Gusto”) c’è un passaggio a livello riattivato da poco con una corsia per la pista ciclabile. Per raggiungere Tirrenia da Livorno ci si infilerà nel passaggio a livello, poi appena più avanti si taglierà il rettilineo (già adesso ha un doppio stop) e ci si immetterà nella curva che sotto il viadotto porta in via Quaglierini quasi davanti alla sede di Palumbo. Poi da lì verso Tirrenia come sempre.

Più semplice spiegare cosa si è pensato per chi proviene dal Calambrone. Come sempre via Iacoponi che corre in parallelo alla superstrada ma dieci metri più in basso. All’altezza del ristorante Da Ivo e del passaggio a livello, o si va verso l’innesto sulla Fi-Pi-Li o si gira a sinistra verso il passaggio a livello per tagliare verso ponte Genova.

EMERGONO I PROBLEMI

Sta di fatto che le criticità non mancano, come fa rilevare Marcello Magagnini, esponente degli autotrasportatori confindustriali di Anita. «A cominciare dal fatto che bisognerebbe tener conto del fatto che hanno fatto registrare incrementi di traffico sia i depositi Neri sia i terminal delle “autostrade del mare” come pure i traffici di auto alla Sintermar, e a tutti e tre si accede proprio in quella zona. Senza contare poi che sulla pista ciclabile capita di ritrovarsi a fare i conti con carovane di decine di bici. E’ una viabilità già alquanto sofferente e talvolta via Da Vinci si trasforma in una sorta di parcheggio di camion in attesa di scaricare».

IN ESTATE SI SPERA CHE...

Quanto alla data: il via dei lavori entro dicembre, come è stato detto anche nella riunione ? «Non direi, si è parlato dell’anno nuovo ma è più realistico pensare grossomodo a marzo».

Non è secondario saperlo perché è previsto che i lavori possano durare grossomodo un anno. Dunque, in qualunque modo si finirà per avere il cantiere della maxi-buca aperto anche in estate, quando il flusso dei livornesi diretti al mare a Tirrenia è tutt’altro che trascurabile. Di più: quel passaggio a livello che è il cuore della soluzione immaginata incrocia anche una pista ciclabile che durante la stagione turistica è utilizzata da carovane di decine di ciclo-vacanzieri soprattutto nordeuropei.

I tecnici dell’Authority, secondo quanto riferisce il dirigente Claudio Vanni, per limitare l’impatto sull’assetto della circolazione hanno suggerito di vagliare l’ipotesi di “dribblare” il cantiere. Come? Prima creando una bretella nelle aree Toscopetrol (ma è risultata una ipotesi non praticabile), poi immaginando di accelerare i lavori così da arrivare al periodo più critico – l’estate – abbastanza in avanti con l’appalto e poter ridurre l’area di cantiere. In particolare, tale riduzione dovrebbe servire a riaprire lo scorrimento dalla superstrada in direzione mare verso Tirrenia passando com’è ora da via Quaglierini. È però un auspicio più che una decisione. Resta da capire se alla resa dei conti sarà così.



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera