Il Tirreno

Pisa

convegno a palazzo blu 

Disastri ambientali, come ridurre i rischi con la prevenzione

Disastri ambientali, come ridurre i rischi con la prevenzione

3 MINUTI DI LETTURA





PISA. L’Associazione Nazionale Insigniti dell’Ordine al Merito della Repubblica (Ancri), ha promosso un’occasione di approfondimento scientifico trasversale e multidisciplinare per ridurre i rischi di disastri ambientali.

L’evento è stato organizzato a partire dalle 10 di sabato nell'auditorium di Palazzo Blu.

Nel corso del convegno i relatori partiranno dalle informazioni di ampio respiro per poi entrare nello specifico anche delle situazioni più locali con riferimento all'articolo 9 della costituzione che, tutelando il paesaggio e il patrimonio culturale, in realtà difende anche valori di democrazia e identità storica diminuendo la fragilità del territorio ed aumentandone la resilienza.

Sono programmati i saluti introduttivi del presidente della Fondazione Pisa Cosimo Bracci Torsi, del sindaco Michele Conti, del presidente dell’Ancri Tommaso Bove, del vicario del prefetto Valerio Romeo e del capo del dipartimento della Protezione civile Angelo Borrelli.

Interverranno poi l’ex vice sindaco Paolo Ghezzi, ingegnere esperto in tematiche ambientali e responsabile scientifico del master "Gestione e controllo dell'ambiente: economia circolare e gestione efficiente delle risorse" della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa. E Ottavio Zirilli, ingegnere e responsabile dell’area della ricerca del Cnr di Pisa, direttore Tecnico dell'Istituto di Fisiologia clinica del Cnr e autore del libro “Disastri e Catastrofi”, delegato Ancri per la ricerca ed innovazione.

Gli interventi saranno moderati da Francesco Tagliente, già prefetto di Pisa. Secondo Tagliente negli ultimi tempi tante città italiane si sono trovate impreparate e distrutte dal violento maltempo. Sono seguite polemiche sulla mancanza di adeguati interventi per la prevenzione per una tutela e cura del territorio martoriato, da anni, da questi fenomeni.

«Per cercare di comprendere cosa si può fare per ridurre il rischio di tragedie umane causate dal maltempo e dall’incuria dell’uomo - spiega Tagliente - l’Ancri ha deciso di organizzare una riflessione con l’ingegner Zirilli del Cnr e con l’ingegner Ghezzi, che peraltro ha affrontato con me, da vicesindaco, anche coordinando una collaudata macchina della Protezione civile, verso il superamento della varie fasi emergenziali determinate dal dissesto idrogeologico, nell’esondazione dell’Ozzeri del novembre 2012 e nella grave frana sull’A11 dell’aprile 2013, ma soprattutto la gestione dell’emergenza della piena dell’Arno del febbraio 2014 con straripamenti seguiti da danni e paura per le comunità della provincia di Pisa».

Per il prefetto «servono interventi sul piano urbanistico, sulle reti fognarie e un monitoraggio costante degli argini dei fiumi e dei torrenti con il mondo del volontariato e con la tecnologia più avanzata. I cambiamenti climatici e meteo estremo sono le sfide globali più grandi che l’umanità dovrà affrontare nei prossimi anni. Cosa si può fare? Per vincere la sfida ai cambiamenti climatici ognuno può dare il suo contributo. Intanto bisogna rispettare i programmi e i trattati internazionali per le politiche ambientale. E coltivare un’educazione civica. Sul piano urbanistico è indispensabile un vincolo assoluto di non edificabilità vicino ai bacini ed il contestuale ripristino dei luoghi ove sono accertati gli abusi». —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web