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Cocaina nello stomaco per seicento grammi: condannata trafficante
La sessantenne ha collaborato, sconto di pena a 3 anni e mezzo Il complice che l’aveva trasformata in corriere si prende 6 anni
PISA. Lei era quella che in gergo si chiamano “ovulatrici”.
Lui il contatto da cui avrebbe ricevuto ordini e sostanza stupefacente. L’arrivo in Italia della donna, corriere della droga per pochi soldi, si concluse in carcere dove ancora è reclusa. Scoprirono subito il suo carico particolare: 600 grammi di cocaina suddivisi in 48 ovuli radiografati nello stomaco.
Ieri la sentenza di condanna, in abbreviato, per i due protagonisti dominicani della fallita importazione di droga a Pisa, davanti al gup Giuseppe Laghezza (pm Lydia Pagnini).
Andrea Perez Miriam, 60 anni, difesa dall’avvocato Umberto Prisco, è stata condannata a 3 anni e mezzo. Il complice, Franklin Cuevas Ferreras, 43 anni, assistito dall’avvocato Antonella Antonelli, si è visto rifilare una pena di 6 anni. La diversità dei verdetti va fatta risalire all’atteggiamento collaborativo della donna che ha fornito ampia confessione sulle sue responsabilità tirando in ballo Ferreras. Di qui il riconoscimento dell’attenuante della collaborazione prevista dal comma 7 dell'articolo 73 del testo unico sulla droga. Un pentimento che viene premiato con la riduzione da un terzo alla metà della pena. Uno sconto significativo quello ottenuto dalla dominicana. Entrambi ieri erano in aula, accompagnati dagli agenti della polizia penitenziaria.
La donna fu fermata nel marzo scorso dai finanzieri all’aeroporto Galilei. Dopo essere partita da Rotterdam e aver fatto scalo a Barcellona, dove vive Ferreras, la dominicana era atterrata a Pisa. Bagaglio a mano visibile e 48 ovuli di cocaina nello stomaco. I finanzieri in servizio in aeroporto capirono subito che in quella passeggera c’era qualcosa di diverso dagli altri che le passavano accanto. E allora la tappa successiva fu il trasferimento a Cisanello dove, sottoposta a radiografia addominale, Perez Miriam svelò suo malgrado l’origine della missione in Italia.
Dopo aver espulso prima 17 e poi 31 ovuli, per un totale di 600 grammi di cocaina, la donna venne arrestata. Nel corso della detenzione ha optato per una scelta premiale coinvolgendo il complice. —
Pietro Barghigiani
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