Italia
Il nuovo corso del Verdi tra fair play e grandi sfide
Toscano: «Bene la nomina di Paoletti Tangheroni, ingiusta la ripartizione del Fus»
È uno dei pochi “passaggi di consegne” ai quali il nuovo corso amministrativo a Pisa consentirà forse di assistere. Le divergenze tra chi ha governato la città fino a giugno scorso e l’amministrazione di centrodestra guidata da Michele Conti sono profonde. Ma, evidentemente, non su tutto. A compiere il miracolo dell’incontro tra il prima e il dopo è il cambio della guardia al vertice della Fondazione Teatro Verdi. L’avvocato Giuseppe Toscano, che aveva subito rimesso il proprio mandato nelle mani del neo eletto Conti, lascia la prestigiosa istituzione culturale cittadina nelle mani dell’onorevole Patrizia Paoletti Tangheroni, già al fianco de sindaco come “consigliera” in municipio. «L’avevo detto subito a Conti che Patrizia Paoletti Tangheroni sarebbe stata la persona giusta» ci tiene a dire Toscano gratificato della «fiducia che Conti mi ha concesso pur non conoscendomi» e ora costretto alle dimissioni anche per un incarico ottenuto nella deputazione della Fondazione Pisa. A favore di Toscano, diciamo così, hanno giocato i numeri: un bilancio sano, una progressiva e inarrestabile crescita di spettatori e abbonati, un teatro «che basta aprire perché si riempia» è stato detto ieri in municipio in occasione del passaggio di consegne. Risultati non scontati e apprezzati anche dalla nuova amministrazione che ha scelto una donna dai solidi legami con il mondo culturale non solo cittadino per «andare avanti - spiega la neo presidente - non possiamo e non dobbiamo far altro che questo, continuare a fare bene senza tornare indietro». L’onorevole non ha fretta: «Sono abituata a lavorare conoscendo bene le questioni». E quindi ci sarà tempo e modo di sviluppare propri progetti, anche perché «la stagione in corso è bene avviata e anche per la prossima siamo a buon punto» spiega Paoletti Tangheroni che anticipa alcune delle linee guida della propria strategia: il coinvolgimento, sempre maggiore, dei cittadini e la valorizzazione delle eccellenze della città. La nuova presidente ha poi ben presente le sfide, anche sul piano economico che si troverà ad affrontare. La prima gliela suggerisce proprio Toscano fortemente critico sulla gestione delle risorse del Fondo unico per lo spettacolo (Fus) da parte del ministero. «Pisa prende un po’ più soldi del teatro di Lucca - afferma Toscano - che ne prende un po’ di più di Livorno, ma la ripartizione è stata del tutto inadeguata in questi anni: non si è tenuto conto del merito». E la responsabilità di ciò è anche politica. «È mancato un patronaggio politico al nostro teatro - rimarca Toscano - una lobby politica che se ne facesse garante senza lasciarlo orfano». Toscano ha fiducia che il “nuovo corso” dell’amministrazione e della Fondazione Teatro Verdi si faccia carico anche di questo insieme all’impegno finalizzato alla ricerca di contributi anche tramite l’Art Bonus. «Su questo sono brava, i miei progetti per l’Africa mi hanno insegnato ad essere una grandissima spillatrice di soldi» - commenta col sorriso Patrizia Paoletti Tangheroni che in proposito ha in mente una sorta di azionariato diffuso in favore del teatro: «Ma dobbiamo lavorarci».
«Con la nomina di Patrizia Paoletti Tangheroni - ha commentato il sindaco - andiamo avanti con il nostro lavoro per Pisa senza scelte affrettate o dirompenti ma dimostrando che il centrodestra ha una class e dirigente di tutto rispetto». —
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