Il Tirreno

Pisa

La sicurezza arriva dal cielo da sessanta anni con le Volpi pisane

Danilo Renzullo

Ieri le celebrazioni dell’anniversario della nascita della Sezione aerea di Pisa della Guardia di finanza

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Gli elicotteri che nel gennaio 1958 atterrarono all’aeroporto di San Giusto rappresentarono una novità assoluta per il territorio pisano e toscano, che iniziarono a sperimentare l’efficienza di quel reparto nel 1966, durante l’alluvione che devastò le province di Pisa e Firenze.

Di quelle operazioni che portarono in salvo centinaia di persone restano solo vecchie foto sbiadite. Ciò che il tempo ha rafforzato sono invece quelle caratteristiche di eccellenza e spirito di servizio che da sessant’anni contraddistinguono la Sezione aerea della Guardia di finanza di Pisa.

L’hangar dell’aeroporto militare che ospita il reparto, vestito per un giorno a festa, ha fatto ieri da palcoscenico ai mezzi, alle attrezzature e al personale del reparto, riuniti con le autorità civili, militari e religiose cittadine per celebrare il sessantesimo anniversario della Sezione aerea, istituita l’11 gennaio 1958 come quinto reparto aereo della Guardia di finanza (dopo Napoli, Palermo, Venezia e Genova) e primo assoluto come ala rotante sull’aeroporto di Pisa e, in generale, in Toscana. Il tricolore e la bandiera dell’Europa fanno da sfondo al picchetto d’onore che ha accolto il comandante interregionale dell’Italia centro-settentrionale della Guardia di finanza, generale di corpo d’armata Sebastiano Galdino, e il comandante regionale della Toscana, generale di divisione Bruno Bartoloni, che insieme al colonnello Amedeo Antonucci, comandante del reparto operativo aeronavale di Livorno alle cui dipendenze è posto il reparto pisano, e il maggiore pilota Massimo Anedda, comandante della Sezione, hanno partecipato alle celebrazioni per sottolineare una storia, quella del reparto volo, che da sei decenni si intreccia indissolubilmente con quella del territorio.

«Un reparto pienamente integrato con il tessuto sociale di Pisa - sottolinea Antonucci -, che con passione, competenza e dedizione porta avanti un lavoro e un servizio per la collettività». Uno sguardo dall’alto sul territorio e sulla società che assicura un costante servizio di sorveglianza e sicurezza sull’intera Toscana e sulle province di Parma e Piacenza su cui si estende la circoscrizione di operatività della Sezione aerea pisana. Un lavoro portato avanti da 37 uomini che hanno in dotazione due elicotteri HH-412, abilitati al volo notturno, e un elicottero OH-500: mezzi che, nell’ambito dei programmi di potenziamento della flotta aerea della Guardia di finanza, saranno affiancati anche dai nuovi elicotteri AW169. La sezione delle Volpi pisane, come è soprannominato il reparto, è impiegato soprattutto in operazioni di sicurezza interna ed esterna del Paese, nel contrasto ai traffici illeciti e nel monitoraggio aereo del territorio che si concretizza in particolare in operazioni di contrasto dei fenomeni di abusivismo edilizio, dell’immigrazione clandestina e del traffico di stupefacenti. È inoltre inserito nei piani di intervento di protezione civile e concorre nelle operazioni di soccorso, sia su mare che su terra. Attività che la popolazione toscana iniziò ad osservare durante la tragica alluvione del 1966: nel primo giorno, il reparto portò in salvo 100 persone. Oltre 300 quelle salvate nel secondo giorno di quella che fu la prima grande operazione della Sezione aerea della Guardia di finanza di Pisa, recentemente impiegata anche durante la fase emergenziale dell’incendio che ha devastato i Monti pisani e, negli ultimi mesi, “investita” anche del ruolo di supporto del Soccorso alpino della Guardia di finanza di Abetone e Cutigliano. Attività, operazioni ed aneddoti celebrati ieri mattina ed impressi nel libro “Quando la sicurezza arriva dal cielo - Storia e cronache delle Volpi pisane” del giornalista e storico dell’aviazione Paolo Farina. Un volume che raccoglie, anche attraverso foto e testimonianze, la storia e la memoria di sessant’anni di attività, presentato dall’autore durante la celebrazione di ieri che, insieme all’annullo filatelico speciale su cartoline celebrative effettuato alla presenza del direttore della filiale di Pisa di Poste italiane, sarà conservato al museo storico del servizio aereo presso il centro di aviazione della Guardia di finanza di Pratica di Mare. —



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