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La comunità scientifica ricorda Andrea Milani
PISA. «Mente aperta e curiosa, uomo di vastissima cultura, era appassionato di letteratura, economia e politica, e nel tempo libero si dilettava a scrivere dei racconti di fantascienza». La scomparsa del matematico internazionale Andrea Milani Comparetti – nipote di don Lorenzo, priore di Barbiana, trovato morto mercoledì sera in un fosso a Ghezzano dopo un malore – ha commosso l’Università e il mondo scientifico. A ricordarlo i colleghi professori dell’ateneo Giovanni Federico Gronchi, Paolo Paolicchi e Giacomo Tommei, Zoran Knezevic dell’Accademia delle Scienze e delle Arti della Serbia), Alessandro Rossi dell’Ifac Cnr, Giovanni Battista Valsecchi (Iaps-Inaf) e Steven R. Chesley e Davide Farnocchia della Nasa.
«Nel corso degli anni ha formato un’intera scuola di ricercatori, essendo sempre prodigo di idee nei confronti dei suoi studenti: alcuni di loro lavorano nel gruppo di meccanica celeste dell’Università, altri nella spin-off SpaceDyS, fondata per sua iniziativa, altri in importanti istituti di ricerca in Italia e all’estero. La sua eredità è significativa e sarà duratura. Le persone che hanno lavorato con lui faranno tesoro dei suoi insegnamenti, e i suoi contributi influenzeranno lo studio della meccanica celeste per molto tempo. In qualità di suoi collaboratori più stretti e di lunga data – concludono – abbiamo voluto scrivere queste parole in suo ricordo. Saremo sempre grati ad Andrea per aver condiviso con noi le sue straordinarie capacità scientifiche, culturali e umane». —
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