Italia
Il titolare: «Bisogna chiudere questo quadrato con le sbarre»
Proposta choc dell’imprenditore dopo la spaccata notturna: «E il Comune metta telecamere visionabili in tempo reale così si sa chi entra ed esce»
SAN GIULIANO TERME. «Qui è uno schifo, non ne possiamo più. Ogni sera, dopo le 21, l’area industriale diventa terra di nessuno. Il Comune di San Giuliano deve prendere dei provvedimenti: questo quadrante potrebbe essere delimitato con le sbarre, in modo che chi entra venga sempre individuato. È una soluzione semplice e attuabile, dato che lavoriamo tutti in poco spazio. E poi, per favore, mettiamo delle telecamere. Ma anche qualcuno a guardarle».
È esasperato Paolo Comparini, il titolare del Computer Shop. L’imprenditore fa i conti col terzo furto subìto negli ultimi cinque anni. Il più pesante. In una zona, fra l’altro, dove nell’ultimo anno i malviventi hanno assaltato diversi fra negozi e locali. L’elenco è impietoso: MotorTeam, Lattanzi Group, Baby Planet, Reverse Sound Cafè. Pure la farmacia.
«Sì, è il terzo furto – si sfoga il commerciante – visto che nel 2013 subimmo un colpo da sessantamila euro. L’ultimo, nel 2014, per fortuna non comportò gravi conseguenze, mentre due mesi fa abbiamo trovato un furgone rubato che per fortuna si era guastato proprio nel momento in cui ladri volevano fare ciò che hanno fatto stanotte (ieri per chi legge ndr). È probabile – ipotizza l’imprenditore – che fossero gli stessi di oggi. Chiediamo al Comune di installare delle telecamere visionabili in tempo reale. Ma non basta: quest’area è un quadrante che andrebbe delimitato con degli accessi controllati. È semplice e migliorerebbe la situazione. Invece, guardi questo parcheggio – Comparini lo indica con la mano attraverso le vetrate – è pieno di buche e nessuno lo sistema». —
S.T.
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