Meteo
Il Rossini riparte dicendo no alla violenza di genere
Stagione teatrale al via in contemporanea con la mostra dedicata alle grandi donne che hanno segnato la storia
vecchiano. Presentata ieri dal Comune di Vecchiano la sesta stagione teatrale dell’Olimpia di Vecchiano. «Un calendario ricco di appuntamenti, all’insegna della varietà dei temi e dei registri – ha detto il vicesindaco e assessore alla cultura Lorenzo Del Zoppo -. Lirica, musical e riletture dei grandi autori del Novecento, ma non solo: spazio anche a performance, concerti, regie originali e spettacoli per ragazzi». «L’obiettivo – ha spiegato il sindaco Massimiliano Angori - è quello di mantenere alta la bandiera della cultura e di offrire una stagione del nostro Olimpia che vada incontro ai gusti più disparati. In particolare, continuiamo a lavorare per avvicinare anche i più giovani alla passione per il Teatro: come lo scorso anno, infatti i minori di 18 anni potranno accedere agli spettacoli serali pagando un solo euro». «E se dico “nostro teatro” – ha proseguito Angori – è perché il cinema-teatro di Vecchiano è davvero “dei cittadini”, e il Comune lo gestisce con impegno e fatica, ma anche con grande soddisfazione. La stessa soddisfazione con cui, anche quest’anno, ho preso dalla mia scrivania la chiave dell’Olimpia per aprirlo al pubblico».
La rassegna, che si è aperta ieri con la proiezione a ingresso libero del documentario “Nel volo del colore” di Alessandro Tofanelli, si accompagnerà quest’anno a un’altra importante iniziativa: la mostra “Anche la cancellazione è violenza” già ospitata nelle scuole primarie e secondarie di primo grado del comune di Vecchiano, concessa dalla Casa della donna e realizzata dal gruppo femminista catanese Le Voltapagina. «Dedicata alle grandi donne che hanno segnato la storia pur passando in sordina, la mostra accompagna il percorso di sensibilizzazione sul tema della violenza di genere che il Comune ha da tempo intrapreso – ha commentato l’assessora alle pari opportunità Lara Biondi –. Non a caso si è scelto di collocarla in luoghi di puntuale incontro e confronto con la cittadinanza: l’ingresso del Municipio, l’Ufficio Relazioni con Il Pubblico e, appunto, il foyer dell’Olimpia». «La scala antincendio, le lenti antiriflesso, la siringa, il gioco del monopoli, il tergicristallo – ha concluso Carla Pochini, presidente della Casa della Donna –. A inventarli non furono barbuti uomini col panciotto, ma donne del secolo scorso, condannate all’anonimato da una storia declinata al maschile. Chi completò le ipotesi di Newton sull’inclinazione della Terra? Ancora una volta, una donna, come donne furono le principali promotrici di lotte politiche, sociali e civili già modernissime nel Sei e Settecento. Questa mostra vuole far conoscere i grandi nomi femminili ancora oggi totalmente assenti dai libri di storia, per trasmettere forza e valore alle ragazze e renderle donne indipendenti e capaci di sottrarsi alla violenza». —
Carlotta Lattanzi
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google