Il presidio
Si finge suo fratello ma è un rapinatore: finisce in manette
L’uomo è stato controllato casualmente dalla polizia che vedendolo nervoso lo ha portato in questura scoprendo la sua vera identità
PISA. Per eludere il provvedimento di espulsione dall’Italia, datato 2016, è ritornato in Toscana con i documenti del fratello incensurato. Ma quando gli agenti della polizia di Stato lo hanno fermato per un controllo di routine alle Piagge, vedendolo nervoso, hanno deciso di effettuare ulteriori accertamenti scoprendo il raggiro e arrestandolo.
È stato sottoposto a obbligo di firma (con l’arresto convalidato ieri mattina dal giudice del Tribunale di Pisa Grazia Maria Grieco) un trentenne albanese. Gli agenti, anche a seguito delle intrusioni subite in una scuola dello stesso quartiere e di alcuni furti commessi nelle abitazioni in San Michele, avevano deciso proprio di intensificare i pattugliamenti in zona. Così ieri pomeriggio hanno tratto in arresto l’uomo per reingresso irregolare sul territorio nazionale e sostituzione di persona.
Durante gli accertamenti svolti in strada gli agenti, insospettiti dall’atteggiamento nervoso del fermato, malgrado il suo apparente status di incensurato hanno deciso di svolgere degli approfondimenti, accompagnandolo in ufficio al fine di sottoporlo a rilievi dattiloscopici. A seguito dei focus condotti in questura tramite le banche dati informatiche è emersa la vera identità del sospettato ed è stata ricostruita la vicenda.
L’uomo, pregiudicato per furti e rapine, era già stato espulso dall’Italia tramite la frontiera aerea di Pisa nel 2016. A seguito del foglio di via lo straniero ha fatto clandestinamente rientro in Italia, portando con sé i documenti del fratello incensurato, al fine di celare la propria identità e dissimulare il percorso criminale. Tuttavia il tentativo di eludere le forze dell’ordine è stato vanificato dal fiuto investigativo degli agenti che, perplessi dall’atteggiamento dell’individuo, sono voluti andare in fondo alla vicenda. —
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