Oggi a San Rossore sport e solidarietà col Memorial Masi
PISA. Una giornata per ricordare Saverio Masi all’insegna dello sport e dell’inclusione sociale. I Vigili del fuoco di Pisa, assieme alla madre e alla sorella di Masi e il comandante Ugo D’Anna,...
PISA. Una giornata per ricordare Saverio Masi all’insegna dello sport e dell’inclusione sociale. I Vigili del fuoco di Pisa, assieme alla madre e alla sorella di Masi e il comandante Ugo D’Anna, hanno presentato la dodicesima edizione del memorial dedicato al collega scomparso il 29 novembre 2006 in un incidente mentre con un mezzo di servizio si stava recando sul luogo di un incendio in zona stazione. Il Memorial Masi bisserà l’evento dello scorso anno con una camminata non competitiva quest’oggi, con partenza alle ore 9, 30 da La Sterpaia e arrivo in San Rossore. I Vigili del fuoco sperano di ripetere il successo della passata stagione superando quota 389 iscritti. Come sempre è fondamentale l’aspetto sociale della manifestazione: il ricavato della quota delle iscrizioni e della lotteria benefica che si terrà al termine della manifestazione sarà devoluto alla casa alloggio per l’infanzia L’isola che c’è, all’interno dell’ospedale Santa Chiara, attraverso l’Apan (Associazione pisana amici del neonato) che è uno dei finanziatori del progetto “La cura del neonato e della sua famiglia”. Lo scorso anno furono raccolti 7. 500 euro in favore della Lega italiana lotta ai tumori. «Quest’anno ci saranno due percorsi invece di uno solo e tre punti di ristoro, uno di questo interamente dedicato ai celiaci – spiega Alessandro Martelli, vigile del fuoco presidente del comitato organizzativo del Memorial –. Questo è un evento inclusivo dove possono partecipare tutti, anche con le biciclette, volto a promuovere l’aggregazione e la buona pratica sportiva. Premieremo l’atleta più giovane e quello meno giovane. Ci saranno inoltre tanti volontari dell’associazione dei Vigili del fuoco in pensione a vigilare il percorso».
I colleghi poi hanno ricordato Masi come una persona seria e affidabile sul lavoro, ma sempre pronto a regalare un sorriso a tutti. «Saverio ha sempre avuto un’attenzione particolare per gli ultimi – ha detto la sorella Sandra - . Il fatto che dopo tanti anni ha lasciato ancora un bel ricordo nei suoi colleghi e in tutte le persone che lo hanno conosciuto ci rende orgogliosi di lui». —
Andrea Chiavacci
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