Italia
No del Pd sangiulianese all’ipotesi di abbattere e spostare le tre arcate
Per i democratici la priorità deve essere quella del restauro «Procediamo dal tratto Madonna dell’Acqua-Cisanello»
pisa. «L’Acquedotto Mediceo non va smontato, va restaurato, su questo non ci sono dubbi». Così il segretario comunale del Pd sangiulianese Matteo Cecchelli sul dibattito acceso in questi giorni dal sindaco Michele Conti.
Per l’esponente dei democratici la tangenziale non deve essere motivo «per compiere l’ennesima ferita sul monumento ma lo strumento per ottenere ulteriori finanziamenti per il restauro».
Lo scorso 18 gennaio, con un comunicato, il Pd sangiulianese aveva già acceso i riflettori sull’importanza e delicatezza dal punto di vista tecnico, ambientale e paesaggistico dell’intersezione tra il tracciato della tangenziale nord-est e l’Acquedotto Mediceo. L’attraversamento del monumento è previsto tra il nodo 7 e 8 della tangenziale. Attualmente esiste solo il progetto preliminare di questo tratto che prevede un sottopasso nel rispetto del vincolo paesaggistico dell’Acquedotto Mediceo.
Secondo Cecchelli servirebbe «un progetto unico che conciliasse la necessità infrastrutturale con quella di salvaguardia del paesaggio, dell’ambiente e del monumento. Un’opera come quella della tangenziale non può essere semplicemente calata sul territorio, il progetto deve essere ambizioso e tenere conto delle emergenze naturali, architettoniche e paesaggistiche presenti oltre a riqualificare ed implementare le opere correlate alla viabilità esistente ed i percorsi leggeri come le piste ciclopedonali».
Nel 2005 fu sottoscritto un accordo di programma per il finanziamento della tangenziale che coinvolse Regione Toscana, Provincia di Pisa e i comuni di San Giuliano Terme e Pisa.
Conclude Cecchelli: «Credo che l’importanza e il peso economico di questo intervento siano stati sottovalutati. E’ chiaro oggi che quell’accordo di programma è ormai anacronistico e superato dalla situazione di ridimensionamento della capacità di spesa di questi enti locali. Dobbiamo fare un nuovo accordo di programma che coinvolga il Ministero delle Infrastrutture per il finanziamento della tangenziale ed il Ministero dei Beni Culturali per il restauro dell’Acquedotto Mediceo. Intanto, abbiamo una certezza, la volontà del consiglio provinciale e dei due Comuni di iniziare i lavori del tracciato da Madonna dell’Acqua in modo continuativo verso Cisanello. La realizzazione di quel tratto non ha particolari problematiche tecniche o paesaggistiche e ci darà il tempo di fare i dovuti approfondimenti progettuali sull’Acquedotto Mediceo e di trovare i finanziamenti». —
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