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Sanzioni dure per i “furbetti” grazie all’emendamento Rugo
L’agente della polizia municipale e sindacalista della Cisl di Pisa pienamente soddisfatto dell’approvazione in Regione «Ora niente più scappatoie»
PISA
Il 7 novembre scorso, con l’approvazione del Consiglio regionale, è diventato legge il Nuovo codice del commercio, che dopo la sua pubblicazione nel Burt manderà definitivamente in pensione la vecchia Legge 28/2005. Tra le novità di rilievo c’è l’inasprimento del regime sanzionatorio per i venditori abusivi e i furbetti del commercio su aree pubbliche, il giro di vite tanto atteso e fortemente voluto da Massimiliano Rugo, ex dirigente di Fratelli d’Italia e oggi rappresentante Cisl Funzione pubblica della polizia municipale di Pisa che, insieme al consigliere regionale Paolo Marcheschi, hanno ottenuto l'approvazione dei propri emendamenti.
Un buon risultato politico portato a termine da Rugo, che si dichiara pienamente soddisfatto del lavoro svolto e del risultato conseguito, ma entriamo nel dettaglio dell'emendamento. «Con il nuovo articolo 116 “Sanzioni per l’attività di commercio su aree pubbliche” non ci sono più scappatoie o vuoti normativi in favore dei furbetti – dice – e per ogni violazione commessa, ad eccezione di quella relativa alla pubblicità dei prezzi, è sempre previsto il sequestro delle merci e delle attrezzature. Inoltre se il pagamento della sanzione non avviene entro 60 giorni sia le merci che le attrezzature saranno confiscate».
Rugo lavora al progetto dal 2016, sensibilizzando operatori del settore e cittadini con eventi e incontri pubblici, ma anche scontrandosi frontalmente con i venditori abusivi direttamente nelle piazze pubbliche, come avvenuto l’agosto scorso a Marina di Bibbona, dove vive e fece sgomberare una decina di venditori abusivi dalla piazza centrale. —
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