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Pisa

SEQUESTRO DI PERSONA 

«Mio fratello diceva di dormire in cucina e lavorare al nero»

«Mio fratello mi diceva che dormiva su un materasso in cucina e di lavorare al nero». È una delle dichiarazioni della sorella di un marocchino di 48 anni, assistito come parte civile dall’avvocato...

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«Mio fratello mi diceva che dormiva su un materasso in cucina e di lavorare al nero». È una delle dichiarazioni della sorella di un marocchino di 48 anni, assistito come parte civile dall’avvocato Marco Meoli, che accusa un pensionato di Lajatico, Enzo Rossi, 77 anni, di sequestro di persona e lesioni colpose. L’imputato è difeso dagli avvocati Alessandro Appiani e Leandro Comaschi. Nell’udienza di ieri di fronte al giudice Beatrice Dani è stata sentita la sorella del marocchino e un dipendente dell’ispettorato del lavoro. La storia risale al giugno 2014. L’immigrato trova un lavoro come boscaiolo nel podere di Rossi. Secondo l’accusa viene pagato in nero e, come ospitalità compresa nel “contratto” verbale, l’extracomunitario vive a casa del 77enne che gli garantisce vitto e alloggio. Durante una giornata di lavoro il boscaiolo si ferisce seriamente a due dita della mano sinistra con una lesione grave ai tendini. Dalla querela al processo.

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