Italia
Trentasei nuovi iscritti alla Lega in due ore: e tra loro anche alcuni cittadini stranieri
Pisa, tra i tesserati tre donne nigeriane e un palestinese: «Non abbiamo problemi di colori o razze, ma di regole»
PISA. Alcuni ambulanti osservano quasi con invidia il numero crescente di persone che si avvicina al banco della Lega. Non ci sono abiti in vendita, né alimenti. Il banchetto non espone merce a differenza di quella che propongono in vendita le decine di commercianti del mercato di via Paparelli. Ad attrarre sono i moduli di iscrizione al partito del Carroccio, accompagnato da quell’omaggio riservato a tutte le donne disposte a sottoscrivere la tessera col guerriero di Legnano.
A decine, decidono di ritirare le confezioni di spray al peperoncino che la Lega ha distribuito ieri a Pisa per la prima volta, “allegandole” alle tessere di partito.
Sicurezza e autodifesa, le parole d’ordine. Lotta al degrado e tutela, sia fisica che sociale, le rivendicazioni dei tanti passanti che si avvicinano al banchetto circondato dalle bandiere leghiste e da quelle rossocrociate, dai manifesti che ritraggono un pimpante e sorridente Salvini alternati a quelli che riportano lo slogan “Conti sindaco”, retaggio dell’ultima tornata amministrativa.
In poco meno di due ore sono state staccate 36 nuove tessere. «Un record», lo considerano i militanti. Tre sono andate ad altrettante donne di origine nigeriana. Una ad un palestinese. «Tutti cristiani, da anni residenti a Pisa e ben integrati» proseguono i membri locali del Carroccio a cui i nuovi iscritti hanno confidato di voler aderire al partito perché d’accordo con le politiche portate avanti a livello nazionale, anche in materia di immigrazione.
«Non abbiamo problemi di colori o razze, ma di regole», specificano gli organizzatori del banchetto. «Iniziative del genere sono importanti anche per chiarire le reciproche posizioni: un’immigrazione qualificata per noi è un valore aggiunto», spiega il deputato Edoardo Ziello, presente al mercato di via Paparelli insieme al sindaco Michele Conti e agli assessori in quota Lega. «Oltre al tesseramento e alla distribuzione dello spray al peperoncino - prosegue l’onorevole - è stato un bel momento per confrontarsi con le tante persone che si sono avvicinate, tra cui molte che non condividono le nostre posizioni, e discutere di temi locali e nazionali».
L’iniziativa si inserisce nella campagna regionale “Le donne non si toccano” promossa dal commissario della Lega Toscana Susanna Ceccardi che ha visto l’organizzazione di banchetti e gazebo in oltre 100 piazze toscane (proseguirà oggi a Marina di Pisa e in Corso Italia).
«È la prima volta che aderisco ad un partito» dice un’anziana dopo aver firmato il modulo e ritirato la tessera e la confezione dello “strumento di autodifesa”. «Non ho mai sentito la necessità di fare o di avvicinarmi alla politica - continua -. Adesso invece sì: voglio sostenere un progetto di cambiamento della città. Occorre pulizia, in tutti i sensi. E la Lega potrebbe riuscirci o, almeno, questa è la speranza. Donare lo spray è un punto di partenza». In tante in fila per ottenere la tessera e lo spray al peperoncino, in molti in coda per prenotare un posto su uno degli autobus in partenza da Pisa per la manifestazione nazionale della Lega in programma per l’8 dicembre. Quattro, per il momento i bus che da Pisa raggiungeranno la Capitale. «La distribuzione dello spray è una trovata che farà fare tante tessere alla Lega - dice una ragazza 27enne in attesa di ritirare la bomboletta -. Spero di non usarlo mai, ma sicuramente è uno strumento che incrementa la sicurezza personale. Perché non comprarlo in un negozio e prenderlo insieme alla tessera della Lega? Perché le donne, giovani e anziane, non sono tutelate: la Lega sta provando a fare qualcosa».
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