Quell’ultimo crocevia del vigilante-rapinatore
Girate sul litorale, tra Marina e Calambrone, le scene del cortometraggio ispirato alla rapina del Palabingo (agosto 2015) in cui fu ucciso Davide Giuliani
MARINA DI pisa
Durante questa settimana tutto il litorale si è trasformato nel set del cortometraggio “L’ultimo crocevia” del giovane regista milanese, esordiente, Paolo Lobbia. La sceneggiatura, a firma dello stesso regista e di Davide Cogni, è liberamente ispirata al fatto di cronaca di circa quattro anni fa avvenuto a Navacchio, che vide protagonista la guardia giurata Simone Paolini, che sparò e uccise il collega Davide Giuliani durante un tentativo di rapina al Palabingo di Navacchio. Giuliani era un metronotte della stessa società di Paolini ma in quel periodo era in congedo parentale e nell’agosto del 2015 tentò di rapinare l'incasso del Bingo che Paolini aveva appena preso in custodia.
«Quando avvenne il fatto – racconta il regista – mi trovavo nella mia casa a Tirrenia e mi colpì molto perché la storia porta dentro di sé un dramma profondo. Ho conservato tutti i ritagli di giornale e quando con Davide Cogni ci siamo messi a scrivere la sceneggiatura abbiamo sottolineato sia la differenza di età tra i due protagonisti (Paolini era più grande di Giuliani e quindi con un’esperienza di vita maggiore) e la diversità in cui i due affrontano la vita. Il primo con un equilibrio che, malgrado gli ostacoli della vita, gli consente di godere di una felicità piena che gli deriva dalla consapevolezza della realtà; il secondo, invece, che vuole rifuggire da una realtà che non lo soddisfa senza alcuna progettualità di vita».
Per Lobbia la scelta di ambientare la vicenda sul litorale rispecchia il naturale accostamento tra l’aspetto psicologico e drammatico di questa storia di provincia e la dolce malinconia che ispira il mare d’inverno. «Mentre scrivevamo la sceneggiatura – precisa Lobbia – nella mia mente vedevo già questi posti che conosco bene».
Una scelta che è stata molto apprezzata anche dall’amministrazione comunale: «Noi siamo sempre contenti quando viene fatto qualcosa che valorizzi questo territorio – afferma l’assessore alla cultura Andrea Buscemi –. Mi piace anche pensare che sia stato scelto il litorale per la sua storica tradizione cinematografica. Ripartire anche con un film cortometraggio ma con grande aspettative è importante sia per Pisa che per il litorale e speriamo che rilanci il cinema in generale. La proiezione del film potrebbe essere inserita in Marenia 2019».
Questo corto ha un cast di spessore. Il giovane Giorgio, che ricalca le orme di Davide Giuliani, è interpretato da Andrea Bosca, conosciuto al grande pubblico per le celebri serie televisive come “I Medici” e “Il Capitano Maria”, mentre il ruolo di Marco, ispirato a Simone Paolini, è interpretato dal padre del regista, Claudio Lobbia, con alle spalle un curriculum prettamente teatrale ma questa volta starà davanti alla macchina da presa sotto la direzione del figlio.
Il film verrà presentato a diversi festival del cinema internazionali ed è prodotto da Marco De Martinis, dalla Gothamcom e dal Gruppo Creativo A8. Le riprese si sono svolte grazie alla collaborazione di Toscana Film Commission e con il supporto della sede distaccata sul litorale del Comune di Pisa nella persona di Roberto Marchi e con la collaborazione del Porto di Pisa con Rossella Falco. —DONATELLA LASCAR
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