Il Tirreno

Pisa

accoglienza e mobilità 

Piazza dei Cavalieri in stile “Summer Festival” d’estate

«Sarà epicentro dell’attività  musicale e teatrale per eventi  di grande richiamo».  Tra gli obiettivi anche il marchio  turistico Pisa Città della Quiete

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PISA

Un nuovo marchio, Pisa Città della Quiete, «come vero e proprio brand turistico», si specifica nel programma di mandato. Un obiettivo da raggiungere attraverso «il regolamento delle attività rumorose, con il divieto di fare musica all’aperto se amplificata elettricamente e con le percussioni nel centro». Ordine, misure anti-degrado, turismo è l’asse di riferimento. «Il Comune dispone di un marchio “Pisa is” che dovrà essere utilizzato in maniera efficace e continuativa. La ricollocazione degli affreschi nel Camposanto monumentale, il Pisa Book Festival, la Luminaria di San Ranieri, il Gioco del Ponte, per fare volontariamente alcuni esempi profondamente diversi tra loro, devono trovare una sintesi di comunicazione turistica sotto l’immagine di “Pisa is”».

Perché «Pisa - si legge ancora - sicuramente può ambire a diventare una grande galleria d’arte a cielo aperto: la collocazione della statua di Deredia in piazza XX Settembre lo ha chiaramente dimostrato. Ma la città (con le sue mirabili piazze e piazzette) deve aprirsi all’esposizione continua 365 giorni l’anno di opere artistiche: Pietrasanta, più piccola e meno famosa di Pisa, ha indicato una strada vincente».

In questo si inserisce anche piazza dei Cavalieri, centro delle ordinanze delle polemiche, vista come «epicentro dell’attività musicale e teatrale da giugno a settembre. Per la capienza (circa quattromila posti a sedere) si presta ad operazioni di grande visibilità e consente l’assegnazione a società di organizzazioni di grandi eventi. In quel luogo o, in seconda battuta, al Giardino Scotto, Pisa potrebbe diventare sede permanente di un festival di musica ed eventi di grande richiamo spettacolare. Pisa fornirà solo il luogo, il rischio di azienda circa concerti di cantanti e band famose sarà tutto dell’organizzatore».

La nuova città è anche mobilità che si lega all’accoglienza. Sui parcheggi a silos in centro ci prova anche questa amministrazione comunale. Questo il contesto: «Rivalutare e monitorare il Progetto Caserme nella prospettiva di creare grandi aree a verde pubblico in centro e parcheggi a silos, utilizzando i volumi già esistenti, per facilitare accessibilità e mobilità in una città in cui gli standard sono fortemente sottodimensionati e contribuiscono alla fuga dei residenti dal centro». Tra i progetti utili in questo senso il «recupero dell’ex cinema Ariston da destinare per due piani a parcheggio e due piani a residenze». A proposito di viabilità, dice il sindaco, «il progetto della tangenziale Nord-Est va rivisto riguardo all’attraversamento dell’Acquedotto Mediceo. È assurdo realizzare un taglio nel territorio lungo circa 250 metri per sottopassarlo. Demolendo tre arcate, con quanto si risparmierebbe se ne potrebbero ricostruire almeno 10 di quelle ora mancanti e consolidare il resto oggi dissestato». —

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