Il Comune lascia la rete anti-discriminazioni
La vicesindaco: no a pregiudiziali ideologiche per i bambini Protesta dell’Arcigay, oggi presidio in piazza XX Settembre
PISA
La giunta comunale recede dall’accordo tra Regione ed enti pubblici locali della Toscana che avevano aderito alla Rete Ready (Rete Nazionale delle Pubbliche Amministrazioni Anti Discriminazioni). La rete ha il compito di promuovere il confronto e la massima integrazione delle politiche di inclusione sociale per le persone lesbiche, gay, bisessuali, trans gender ed intersessuali. La giunta comunale ritiene che «siano venute meno le motivazioni per l’adesione all’accordo e che non sia opportuno proseguire in continuità con gli accordi presi dalla precedente amministrazione». Ha deciso così di restituire la cifra di 2.800 euro stanziata dalla Regione per ogni Comune aderente, per la presentazione del programma di attività “Ready for visibility”. «L’educazione dei minori - dice il vicesindaco Raffaella Bonsangue - deve restare di competenza delle famiglie. La fragilità dell’infanzia e dell’adolescenza non può e non deve essere turbata da pregiudiziali ideologiche da cui i bambini devono rimanere immuni per crescere sereni e conquistare la maturità nella piena e libera contezza di sé. Gli orientamenti e le condotte sessuali sono e devono rimanere un fatto privato e frutto di una scelta adulta».
Una decisione che scatena la protesta. L’associazione Pinkriot Arcigay Pisa promuove per oggi (ore 16) in piazza XX Settembre, sotto Palazzo Gambacorti, un presidio «in cui protesteremo contro l’omo-bi-lesbo-trasfobia della nuova amministrazione, rivendicando l’importanza di sensibilizzare la cittadinanza ad una cultura del rispetto di tutte le differenze, per creare una città che accolga chiunque, a prescindere dall’orientamento sessuale, l’identità e l’espressione di genere». Questo, secondo l’associazione, «è solo l’ultimo di una serie di attacchi della nuova amministrazione verso la comunità Lgbti della città. Ricordiamo lo sgradevole commento del consigliere Manuel Laurora rivolto a due uomini che si baciavano in pubblico, etichettando la scena come uno “show”, reiterando lo stereotipo che dipinge le persone Lgbti come esibizioniste e promiscue. Più recentemente, lo stesso sindaco Michele Conti, in merito all’aggressione di due ragazzi gay ad opera di un gruppo di adolescenti, ha volutamente omesso la matrice omofoba dell’episodio di violenza».
Un question time è stato presentato in consiglio comunale dal gruppo Diritti in comune «e saremo presenti al presidio», annuncia il consigliere Ciccio Auletta. «Personalmente sarò al presidio di protesta organizzato da Arcigay e porterò ufficialmente la questione in consiglio regionale per dare il massimo rilievo a questo atto pericolosissimo», aggiunge la consigliera Alessandra Nardini (Pd). Per Ettore Bucci (Sinistra Italiana) continua «a valere, sempre e comunque, il richiamo dell’articolo 3 della Costituzione repubblicana: “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali”». BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
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