Italia
Che successo il Surrealismo: già 15.000 visitatori a Palazzo Blu
Magritte, Duchamp, Calder e molti altri nella mostra evento a Pisa che prosegue fino al 17 febbraio
PISA. Ha immediatamente incontrato il favore del pubblico la mostra “Da Magritte a Duchamp. 1929: il Grande Surrealismo del Centre Pompidou”, in corso a Palazzo Blu, il polo museale di lungarno Gambacorti a Pisa, che in soli 26 giorni di esposizione ha registrato già oltre 15.000 visitatori, con una media di 550 presenze al giorno.
Numeri che riempiono di orgoglio Alessandro Cerami, direttore di Palazzo Blu e responsabile delle mostre temporanee. «Come museo – spiega Cerami – abbiamo puntato molto su questo evento che ricade in occasione del decennale del polo culturale pisano, con una iniziativa eccezionale in collaborazione con il Centre Pompidou di Parigi e che non ha precedenti per la nostra città. Per allestire la nostra esposizione, il Centro parigino si è infatti privato di un buon numero di capolavori che possono essere ammirati qui da noi fino a febbraio. Una mostra quindi dal valore eccezionale e dal respiro internazionale, grazie anche al tocco prestato da Didier Ottinger, direttore aggiunto dell’istituzione parigina che ha coordinato il tutto».
Ed infatti nelle sale di Palazzo Blu di testimonianze del Surrealismo, quello straordinario movimento letterario ed artistico nato in Francia dopo la Prima guerra mondiale, c’è solo l’imbarazzo della scelta. In mostra 150 opere, tra capolavori pittorici, sculture, oggetti surrealistici, disegni, collage, installazioni e fotografie d’autore, la maggior parte dei quali realizzati tra il 1927 e il 1935, dove spicca anche il capolavoro di René Magritte “Le double secret” che può essere considerato l’immagine della mostra. Un’opera ritenuta tra le più iconiche del maestro belga attraverso la quale l’artista prende coscienza della natura pellicolare delle immagini e della loro infinita possibilità di scomporsi. Quindi Dalì, Picasso, Max Ernst, Alberto Giacometti, Man Ray, Alexandre Calder, Brassai, Lotar, Boiffard, Man Ray, Jean Painlevè, De Chirico e Mirò. Grandi capolavori, ma non solo.
In occasione dell’evento, Palazzo Blu organizza anche un interessante ciclo di appuntamenti che indagherà sul movimento Surrealista e il periodo storico, artistico, culturale ad esso collegato, con scrittori, critici d’arte, autori e professori di altre discipline che potranno dare più ampio respiro ai temi che la mostra offre. Il primo incontro è in programma martedì prossimo, 13 novembre, alle 15 con “Mille volta dada”. Partecipa lo scrittore Valerio Magrelli. Mentre per visitare la mostra c’è tempo fino al 17 febbraio.
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