Stati generali della Lega «Più idropulitrici, più sviluppo della città»
Il deputato Ziello alla convention: una vera lotta al degrado per rendere Pisa più attraente agli occhi degli investitori
PISA
«Un’idropulitrice in più uguale cinquanta posti di lavoro in più. Perché sicurezza e decoro al posto del degrado danno alla città più capacità di attrarre investimenti. E Pisa deve diventare la capitale del Tirreno». Nell’iconografia leghista, almeno quella pisana, l’idropulitrice prende il posto della ruspa salviniana. Edoardo Ziello, deputato e segretario cittadino del Carroccio, spinge sull’acceleratore. La protesta di Dario Danti, con la sua disobbedienza volontaria alle ordinanze anti-degrado, è la nuova frontiera post-elettorale di quella che Ziello definisce «la battaglia culturale della Lega» contro la sinistra, «quella che vuole ridurre Pisa ad una discarica».
Stati generali del Carroccio alle Officine Garibaldi. Il partito di maggioranza della città tira le prime somme dell’amministrazione guidata dal sindaco Michele Conti. La partecipazione è notevole. L’auditorium delle Officine, prima location scelta, non è sufficiente. Tutti allora nel salone all’ingresso. Chi vede da fuori legge la grande scritta gialla “Harry Potter”, ovvero l’iniziativa sul maghetto in corso in via Gioberti. Nessuna magia, anzi sì, quella che la Lega si pone come obiettivo. «Conquistando Pisa abbiamo fatto una rivoluzione e tra cinque anni questa città sarà sistemata, ben diversa da come ce l’hanno consegnata vent’anni di amministrazioni di centrosinistra», così cerca e trova l’applauso Conti.
Ziello incalza: «È finito il tempo del degrado in piazza dei Cavalieri». Parla di «riscatto sociale», attacca Danti («un docente che non dà il buon esempio»). Ma soprattutto vuole portare il suo discorso oltre le note formule leghiste su sicurezza e campi rom. «Il degrado non si combatte solo con la polizia municipale e la repressione. Dobbiamo mettere in campo altre modalità e per questo serve il sostegno sociale». Il commissario regionale, Susanna Ceccardi, arriva nella parte finale della convention. L’ingresso è scenografico, con la security. Fissa i traguardi, «188 Comuni al voto nella prossima primavera, la Toscana non è più rossa e stiamo lavorando per esportare il modello Cascina, il modello Pisa. E nel 2020 manderemo a casa Rossi e la sua giunta». Sprint conclusivo con battuta: «Abbiamo il sostegno di Matteo Salvini, che per questo ha sacrificato anche i suoi affetti personali». —
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