Cantieri di Pisa, la nuova proprietà firma e assume
Con 2 milioni e 600mila euro lo storico marchio passa di mano e tornano a lavorare i 22 operai dell’azienda
PISA. «I Cantieri di Pisa sono la Ferrari del mare». Dopo quasi due anni si conclude con l’acquisizione da parte della Sea Finance srl la vertenza dello storico marchio della nautica pisana.
La società controllata da Yotha, azienda francese specializzata in rimessaggio e nel noleggio di yacht di lusso, ha firmato al Tribunale di Savona il contratto di acquisizione dello stabilimento della Darsena pisana e versato i 2,6 milioni di euro che aveva offerto nell’ambito dell’asta ad evidenza pubblica indetta dal Tribunale ligure per rilevare il ramo pisano della Mondomarine spa, dichiarata fallita lo scorso gennaio. La società con sede legale a Monaco ha formalizzato l’acquisizione giovedì scorso. Contemporaneamente è scattato il reintegro di tutte le maestranze (22 lavoratori) da marzo 2017 in attesa di una soluzione alla crisi finanziaria che ha colpito Mondomarine spa imponendo lo stop alle lavorazioni e l’attivazione degli ammortizzatori sociali.
I rappresentanti della Sea Finance hanno definito i Cantieri di Pisa la «Ferrari del mare» e probabilmente già dalla prossima settimana è pronta a riaccendere i motori per cercare di rilanciare una storia che dura dal 1945. Il piano di sviluppo delle attività, illustrato dalla nuova proprietà in un incontro con i rappresentanti della Fillea-Cgil e della Rsu e successivamente in un’assemblea con i lavoratori, prevede circa un mese di lavori per adeguare lo stabilimento alle nuove esigenze (occorre riattivare anche le utenze) e, probabilmente, entro la fine dell’anno l’avvio delle attività di rimessaggio con l’arrivo della prima delle tre barche che la società francese ha destinato, per il momento, ai Cantieri di Pisa. Parallelamente riprenderanno i lavori sui tre yacht presenti nello stabilimento, da oltre un anno e mezzo in attesa di essere completati.
Nel prossimo futuro, le attività di rimessaggio si affiancheranno a quella di costruzione di barche e per farlo occorrerà probabilmente reperire nuove maestranze. Secondo le prime intenzioni, la forza lavoro nei prossimi anni dovrebbe passare dalle attuali 22 unità ad almeno 80 lavoratori diretti, con lo sviluppo di alcune altre decine di posti di lavori indiretti. Con il passaggio di proprietà del prestigioso marchio della nautica pisana si chiude la vertenza innescata nel marzo 2017 da un’improvvisa crisi finanziaria che ha costretto la Mondomarine spa - società guidata dagli imprenditori Roberto Zambrini e dall’ex presidente di Mps Alessandro Falciai che aveva rilevato i Cantieri di Pisa nel 2015 - a sospendere le lavorazioni. Difficoltà che si sono protratte fino allo scorso gennaio quando il Tribunale di Savona ha dichiarato il fallimento della società, proprietaria anche degli storici ex Cantieri Campanella della città ligure. —
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