Italia
Il sindaco Taglioli si mobilita: domani tutti in piazza per protestare
Appuntamento alle 10.30 in piazza Cavalca con il Fai «I burocrati vengano qui a rendersi conto dei danni» Previsto un incontro dal prefetto
VICOPISANO
Proteste e volantini. «Perché tutti devono sapere come stanno le cose», dice il sindaco Juri Taglioli. Si terrà in piazza Cavalca, a Vicopisano, la prima iniziativa dopo il no del Governo alla richiesta dello stato di emergenza nazionale inviata a Roma dalla Regione. L’appuntamento è a partire dalle 10.30, con i volontari – fra cui l’imprenditrice Fabiola Franchi – in prima linea con i moduli del Fondo ambiente italiano per far tornare il Monte Pisano in testa alla classifica del concorso del Fai e di Intesa Sanpaolo.
«In piazza Cavalca ci sarà la prima manifestazione di protesta – annuncia Taglioli – e domani (oggi per chi legge ndr) la organizzerò nel dettaglio. È stata una mia idea e voglio che partecipino anche gli sfollati. La bocciatura del Governo è fuori luogo, anche perché fra dare zero e dare 15 milioni di euro, ci sono tante vie di mezzo. Cosa vuol dire che le case sono state “lambite dal fuoco”, come scrive la protezione civile? Non è vero – continua il sindaco di Vicopisano – ci sono abitazioni distrutte e questi burocrati dovrebbero venire sul territorio per rendersene conto, anziché stare dietro alla scrivania. Da Roma, a mio parere, non hanno coscienza della situazione. Se sono bruciate 12 case anziché 30, allora chi ha perso tutto non ha diritto a essere rimborsato? È un ragionamento fuori luogo».
Taglioli chiede di aiutare, in primis, chi ha perso la prima casa. «Queste persone non hanno più nulla – continua il primo cittadino – e così facendo, il Governo, dice che devono rimanere senza un tetto. È vergognoso». La prossima settimana sia Taglioli che Ghimenti andranno a far sentire la propria voce in prefettura, «perché quello è il palazzo del Governo», conclude il sindaco di Vicopisano.
I soldi dello Stato, inoltre, sarebbero serviti anche per rimettere in sesto il patrimonio pubblico. La Regione – nella relazione inviata alla Presidenza del Consiglio dei ministro – scrive del «danneggiamento della condotta idrica Montemagno - I Ronchi - Tre Pini», della «linea elettrica trifase» e della distruzione delle «linee telefoniche I Ronchi - Tre Pini - Pietrasanta». Divelto, inoltre, il fondo stradale fra i Ronchi e Pratereto e ko pure gli impianti di radiocomunicazione per i servizi di emergenza sul Monte Cimone». —
STEFANO TAGLIONE
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