Il Tirreno

Pisa

ladri di “moda” 

Svuotano gli armadi, via anche scarpe e cravatte

Pietro Barghigiani

Singolare furto ai danni di un professionista a Cisanello. Il derubato: «Valigie riempite con gli indumenti più nuovi» 

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PISA

Gli hanno lasciato giusto le grucce. Appese negli armadi o lasciate sul pavimento.

Quello c’era sopra lo hanno fatto sparire. Non hanno razziato solo i preziosi trovati nell’appartamento di un professionista in via Rosellini a Cisanello.

I ladri hanno voluto andare oltre e allargare l’orizzonte del furto di monili. E così si sono dedicati all’abbigliamento del padrone di casa mettendo in fila un guardaroba stivato nelle valigie trovate nelle stanze e trasformate in contenitori in cui caricare il bottino.

Dai profumi alle scarpe, dai maglioni alle camice. E poi i vestiti di buona fattura, i giubbotti, giacconi sportivi. Gli armadi sono stati aperti e passati in rassegna. Un’occhiata rapida guidata da una priorità: prendere capi di qualità.

Quello che era nuovo e di valore è finito nelle valigie dei banditi che, nella tappa in bagno, hanno fatto incetta di profumi lasciando solo le confezioni.

«Sinceramente non mi era mai capitato di sentire in giro di un furto del genere – commenta il professionista che chiede di restare anonimo –. Si sono davvero portati via tutto quello che era nuovo tra i miei capi di abbigliamento. Persino le scarpe».

I ladri sono entrati in una fascia oraria che va dalle otto alle undici di sabato sera.

La tempestività dell’accesso dopo l’uscita del professionista fa pensare a un’attesa anticipata da un minimo di controllo dell’obiettivo.

Non hanno forzato la porta. Con ogni probabilità si sono serviti di quella che in gergo si chiama chiave bulgara, un passepartout capace di aprire qualsiasi serratura e che è diventato il grimaldello delle bande dei professionisti del furto.

All’interno non hanno risparmiato le stanze da setacciare. E per ogni passaggio il segno è stato quello del disordine più completo.

Depredato e offeso nella sua intimità domestico, il derubato di sfoga: ««Hanno devastato l’appartamento». Nella tarda mattinata di ieri, l’uomo ancora doveva fare mente locale per mettere insieme l’entità del furto. «Solo le grucce mi hanno lasciato – conclude –. Avevo anche un computer, ma non l’hanno toccato». Il primo sopralluogo delle forze dell’ordine chiamate dal professionista alle undici di sera è servito solo a stilare una prima stima del raid. —





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