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Il sindaco Conti: necessario dare un segnale culturale diverso dal passato
«L’atteggiamento tenuto da Danti in questa situazione conferma che queste ordinanze servono in quanto strumenti per far rispettare le regole»
PISA
«Questo modo teatrale di rappresentare una propria idea rientra nella personalità di Danti, che sembra avere un culto della personalità un po’ spiccato. Peraltro non si capisce, al di là di essere un ex amministratore, se il suo intervento vuole avere un significato anche politico e riferito a quale area. Magari serve ad accontentare la sua persona, ma non è molto utile alla città». Il sindaco Michele Conti dice la sua sul caso-Danti prendendo spunto per una riflessione su obiettivi e significato delle ordinanza, oltre ad un primo bilancio.
«Questo tipo di manifestazione e di protesta, essendo stato Danti un esponente della giunta precedente e delle sensibilità di certe amministrazioni, è la dimostrazione - aggiunge Conti - che per anni il lassismo e il non rispetto delle regole hanno prevalso portando la situazione della città, soprattutto in alcune zone, non più controllabile. Per fare di Pisa una città dei diritti, ma anche dei doveri si sono rese necessarie che queste ordinanze che intervengono in materia di contrasto al degrado. L’atteggiamento di Danti conferma che queste ordinanze servono, in quanto strumenti per far rispettare le regole: in assenza non si potrebbe procedere con provvedimenti sanzionatori. Comprendo la facilità con la quale un cittadino può esasperare i concetti compresi nelle ordinanze, che contengono però, e questo è il punto, l’esigenza di dare un segnale culturale diverso rispetto al passato. E diverso da quello che pensa Danti, che si è presentato alle elezioni senza che la sua proposta politica ottenesse un risultato vincente».
Ma, per il momento, il sindaco è soddisfatto o no degli effetti delle ordinanza, l’anti-degrado e l’anti-bivacco? «Intanto si è un po’ limitato il fenomeno della cosiddetta malamovida soprattutto in piazza dei Cavalieri. Siamo ancora lontani da risultati ideali, ma confidiamo che questi strumenti diano i loro frutti. Non siamo certamente contro la libertà e il diritto al divertimento dei giovani, ma ci sono luoghi deputati ed altri no. Uno di questi ultimi è sicuramente piazza dei Cavalieri, dove non si trovano bar o locali». Aggiunge: «Siamo soddisfatti dei primi risultati che si stanno vedendo nella zona della stazione, area alla quale abbiamo dato priorità. La polizia municipale ha avuto mandato di effettuare controlli costanti per contenere una situazione andata oltre ogni limite». —
F.L.
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