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Sfondano il vetro con la pietra e rubano la cassa del panificio

STEFANO TAGLIONE
Sfondano il vetro con la pietra e rubano la cassa del panificio

Tre ladri arrivano su due scooter e sfasciano la porta d’ingresso dell’Officina del Gusto La titolare: «Ho visto il filmato e indossavano i caschi integrali»

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PISA

Il copione è lo stesso del furto avvenuto al Bollicine Cafè di Tirrenia nella notte fra giovedì e venerdì. Motorini come mezzo di locomozione, caschi integrali per rendersi irriconoscibili e una pietra da cantiere usata per sfasciare la vetrata del negozio. Stavolta a farne le spese è stata l’Officina del Gusto di via Scornigiana, a Ospedaletto, dove tre ladri – arrivati a bordo di due scooter – hanno lanciato la grossa pietra contro la porta d’ingresso e rubato la cassa con i soldi, provocando danni per migliaia di euro.

«L’allarme alla centrale delle guardie giurate è scattato a mezzanotte e 40 minuti – conferma una delle titolari, Erika Della Rosa – e dalle telecamere del tabacchino accanto si vedono tre persone su due motorini, con i caschi integrali e la pietra in mano. Hanno agito mentre stava passando una macchina, il cui conducente ha anche tentato un accenno di frenata, per poi andare dritto. Peccato. Forse se si fosse fermato, i malviventi si sarebbero spaventati. Ma non è chiaro se si sia accorto di qualcosa».

Sul posto, avvertiti proprio dai vigilantes, sono arrivati i carabinieri. La pietra da cantiere utilizzata per la spaccata è custodita dietro al bancone del panificio, che si trova praticamente accanto alla Metro. Pesa diversi chili e la brasiliana Patricia Rodriguez, fra le socie dell’attività, fatica a sollevarla. «Portiamo avanti questo negozio da sette anni – dice – e non ci era mai capitato nulla del genere. Le auto parcheggiate, però, sono continuamente prese d’assalto. Vediamo spesso i finestrini sfondati. Ci vorrebbero più controlli da parte delle forze dell’ordine, perché qui la notte è abbastanza pericoloso».

L’opinione di Rodrigues è la stessa della sua collega, Erika Della Rosa, che chiede più volanti della polizia di Stato e più pattuglie dei militari dell’Arma, almeno nella sua zona. «Potrebbero passare più volte», conclude l’imprenditrice pisana. —

STEFANO TAGLIONE

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