“Cena al buio” per mettersi nei panni dei non vedenti
pisaGustare una cena immersi nel buio. Mettersi per qualche ora nei panni di una persona non vedente. Vivere un’esperienza sensoriale unica. Questo è quello che accadrà alla “Cena al Buio”, evento...
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Gustare una cena immersi nel buio. Mettersi per qualche ora nei panni di una persona non vedente. Vivere un’esperienza sensoriale unica. Questo è quello che accadrà alla “Cena al Buio”, evento organizzato da Confcommercio Provincia di Pisa e dal sindacato di ConfOttici, il prossimo 9 novembre a Pugnano. Patrocinata dal Servizio Sanitario della Toscana, dai Comuni di Pisa e San Giuliano Terme e dall’Università di Pisa, l’originale iniziativa nasce per sensibilizzare e raccogliere fondi per la non-vedenza. «Una piccola goccia, in un mare di necessità – apostrofa Federico Peragnoli, direttore Confcommercio – che aiuterà a sensibilizzare anche chi rappresentiamo come associazione di categoria. Vivere un momento normale come una cena, calandosi però nei panni di una persona non vedente, costituisce un’esperienza unica che fa concretamente capire il peso di gesti e situazioni, spesso considerate banali». «La cena, per una massimo di 100 persone, sarà a offerta libera – spiega Mattia Bellagamba, presidente ConfOttoici ConcommercioPisa – e il ricavato andrà a finanziare una donazione all'Unione Italiana Ciechi per l'acquisto di una stampante 3D, destinata alla creazione di materiali e oggetti necessari nell’ambito della didattica infantile». Appuntamento dunque alle 18, nel suggestivo contesto di Villa Poschi. Dopo la registrazione e l’aperitivo di benvenuto, i partecipanti avranno modo di assistere al seminario ‘La sfida Ipovisione, dalla prevenzione alla riabilitazione’ coordinato dalla dottoressa Maria Cristina Ragone, referente del centro di ipovisione e riabilitazione visiva dell’Aoup. «Le patologie oculari – spiega - possono essere congenite o manifestarsi con il progredire dell’età. Durante il seminario spiegherò l’importanza della diagnosi precoce e il valore del supporto e dell’ausilio, necessari a chi vive in una condizione di ipo-vedenza». Dopo il seminario la cena, completamente al buio, servita da personale ipovedente. «Queste occasioni – spiega Andrea San Lazzaro, dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Pisa – hanno solitamente un grande successo. Chi partecipa ha la possibilità di provare emozioni meravigliose e di intercalarsi in una situazione, solitamente percepita come astratta e impossibile». La notizia dell’evento è arrivata persino in Giappone, con l’azienda Tokai che, tra i molti gli sponsor come Scotti Audi e Frastema, ha contribuito alla realizzazione della serata. —
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