Forte crescita dei matrimoni dopo i tagli ai prezzi del 2017
Il boom deriva da costi sempre più bassi dell’affitto di spazi comunali per le nozze Il sindaco: «Una scelta giusta che dà visibilità e crescita economica al territorio»
SAN GIULIANO
Matrimoni in crescita a San Giuliano. E il merito, secondo il sindaco Sergio Di Maio, è da attribuire al calo delle tariffe per l’affitto degli spazi per il fatidico sì. O per le unioni civili che stanno contribuendo al boom della località termale. Se nel 2017, infatti, sono state cinquantanove coppie che hanno San Giuliano per celebrare quello che viene considerato come il giorno più importante, nel 2018 saranno settantotto.
«Quest’anno stiamo raccogliendo i frutti della manovra varata nel marzo 2017 – esordisce il sindaco – La scelta di diminuire le tariffe per la celebrazione delle nozze sia per i residenti che per chi arriva da fuori è risultata vincente. Una operazione pensata per favorire la crescita nel territorio, sia in termini di visibilità che di crescita economica dell’indotto che ruota attorno ai matrimoni».
La riduzione dei costi per sposarsi in luoghi in cui è stato istituito l’ufficio di stato civile era cominciata nel 2016. Ma è stato nel 2017 che l’amministrazione comunale di Di Maio ha deciso di abbassare ulteriormente i costi. E già nel settembre di un anno fa, proprio il sindaco puntava l’obiettivo sul 2018, anno in cui sarebbero stati raccolti i frutti della delibera approvata a marzo 2017.
Secondo il Comune, a fare la differenza è la scelta di abbassare drasticamente i prezzi di affitto delle residenze di pregio: «Per un non residente – spiega Di Maio – il costo per celebrare un matrimonio di domenica in una villa storica è sceso da settecentocinquanta a quattrocentocinquanta euro, con un risparmio di circa il quaranta per cento. Per un residente si è passati invece da seicentocinquanta a trecentocinquanta euro».
Si tratta di un’agevolazione di poco inferiore al cinquanta per cento che si applica anche nei casi in cui uno solo degli sposi sia cittadino sangiulianese. «L’abbassamento delle tariffe ha permesso a più coppie la scelta di uno scenario unico e ricco di atmosfera per rendere ancora più emozionante un momento fondamentale della loro vita – aggiunge il sindaco Di Maio – Non è un caso quindi se dal 2016, quando erano in vigore le vecchie tariffe, ad oggi i matrimoni in villa sono più che raddoppiati, passando da ventidue a quarantanove. Le dimore di pregio sono scelte anche per celebrare le unioni civili».
«Colgo l’occasione – conclude il sindaco Sergio Di Maio – per ringraziare tutti gli impiegati dell’ufficio di stato civile per la professionalità sempre dimostrata e per i risultati raggiunti dal nostro Comune». —
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