Il Tirreno

Pisa

dopo la lunga chiusura del ponte 

Confesercenti: rivedere gli studi di settore per le aziende in crisi

PONTASSERCHIOLa riapertura a senso unico alternato del ponte di Pontasserchio (nella foto) ha riportato un po’ di sereno sulle attività commerciali dei comuni di San Giuliano e Vecchiano. Ma i...

2 MINUTI DI LETTURA





PONTASSERCHIO

La riapertura a senso unico alternato del ponte di Pontasserchio (nella foto) ha riportato un po’ di sereno sulle attività commerciali dei comuni di San Giuliano e Vecchiano. Ma i mancati incassi derivanti dalla sua chiusura peseranno non poco sui bilanci, col rischio di applicazione degli studi di settore alle singole imprese. Per questo Confesercenti Toscana Nord ha scritto alla direzione regionale dell’Agenzia delle Entrate per l’avvio di una procedura di correttivo degli studi di settore per le attività direttamente coinvolte dalla chiusura del ponte.

«Proprio giovedì mattina – spiega il responsabile area pisana Simone Romoli che ha firmato la lettera all’Agenzia delle Entrate – la direzione regionale ci ha chiamato per fissare un incontro a cui parteciperà anche la struttura provinciale dell’Agenzia. Abbiamo chiesto poi che siano coinvolti i due sindaci Sergio Di Maio e Massimiliano Angori ed i rappresentanti della Regione. Nell’incontro rappresenteremo la grave problematica che ha colpito oltre 600 imprese di tutti i settori in conseguenza della temporanea chiusura totale del ponte. Come era ampiamente prevedibile, da subito le imprese hanno sofferto un enorme disagio con cali consistenti degli incassi in molti casi del del 70, 80%».

Il ponte è un’infrastruttura fondamentale per il territorio, come ha sottolineato il responsabile Confesercenti Toscana Nord, che ha aggiunto: «L’economia è nata, cresciuta e si è sviluppata in piena osmosi tra le due sponde del fiume creando un ambiente economico e commerciale omogeneo a servizio di un bacino d’utenza di entrambi i comuni, quasi completamente azzerato nelle settimane di chiusura».

Da qui la richiesta all’Agenzia delle Entrate di rivedere gli studi di settore. Ancora Romoli: «La riapertura del ponte è una notizia positiva. Ma non può compensare l’enorme disagio economico per le imprese del territorio in questi mesi di lavori, che sicuramente si ripercuoterà sui fatturati di fine anno. Negli incontri abbiamo condiviso con le imprese i timori per l’eventuale mancato adeguamento delle stesse agli studi di settore, potendosi presumere sin da ora un consistente calo di fatturato generalizzato. Pertanto, nell’incontro che abbiamo ottenuto, ed a cui parteciperà anche la Regione, chiederemo in nome e per conto delle imprese l’avvio della procedura per disporre, sentite le parti sociali e gli ordini professionali, un correttivo specifico agli studi di settore territorialmente limitato alle imprese dei due comuni interessati». —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
La tragedia

Cecina, il parto in casa e il neonato morto in una busta: i dubbi da chiarire

di Claudia Guarino