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nuovo stadio 

Arena, ora l’obiettivo è avviare entro un mese l’iter per la variante

F.L.

PISAPrima la riunione tra tecnici del Comune e del Pisa Sc, con l’assessore Raffaele Latrofa e il presidente Giuseppe Corrado. Poi, ieri, la conferenza interna degli uffici comunali. Un doppio...

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Prima la riunione tra tecnici del Comune e del Pisa Sc, con l’assessore Raffaele Latrofa e il presidente Giuseppe Corrado. Poi, ieri, la conferenza interna degli uffici comunali. Un doppio incontro per portate avanti l’iter del progetto nuova Arena. Le parti si sono suddivisi i compiti per un unico obiettivo: cercare di avviare entro ottobre il procedimento di variante urbanistica. In pratica, cancellazione della previsione di un nuovo impianto ad Ospedaletto, come da attuale scheda norma, e conferma dello stadio a Porta a Lucca con possibilità di utilizzo come da progetto di restyling.

«Ho sempre detto, anche quando non ero assessore, che il punto di partenza avrebbe dovuto essere uno: scrivere che lo stadio è e resta a Porta a Lucca», precisa Latrofa. Il prossimo passo deve essere compiuto da progettisti e tecnici incaricati dal Pisa e da Dea Capital Real Estate, soggetto proponente dell’operazione nuova Arena, ovvero presentare i documenti necessari per la Vas, Valutazione ambientale strategica. Senza questi non può procedere l’iter per arrivare alla variante al piano strutturale e del regolamento urbanistico, che dovrà avere in ultima battuta il voto del consiglio comunale. «Al tempo stesso, con la conferenza dei servizi interna degli uffici comunali, si ribadisce quella volontà di procedere già indicata nell’atto di indirizzo approvato dalla giunta», dice Latrofa, che aggiunge: «So che ci si aspettano altri passaggi essenziali, come quello del Piano economico finanziario da parte del soggetto proponente, ma vorrei fare un passo per volta e farlo bene: ora ci concentriamo sugli aspetti urbanistici. È determinante che ognuna delle parti conosca le proprie responsabilità in questo iter, non voglio bluffare di una virgola con la città, la trasparenza dovrà essere sempre totale».

Qualcosa affiora però relativamente al Piano economico finanziario, visto che Corrado ha chiesto al Comune di rivedere, al ribasso, la stima del valore dell’Arena. Per il Pisa e Dea Capital i 6,5 milioni di euro indicati dall’Agenzia del Territorio sono troppi, ricordando che in questa operazione il Comune di Pisa avrà un peso (in termini di quote del fondo che sarà poi chiamato a gestire l’Arena ed a farla fruttare come contenitore di eventi) in proporzione proprio al valore dello stadio. Confermato al momento il costo di 35 milioni di euro per il restyling dello stadio, incerta la durata del fondo per la restituzione del finanziamento, affidato ad Invimit. —

F.L.

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