Il Tirreno

Pisa

denuncia per lesioni personali 

Si spacciava per medico e faceva pure interventi ma senza l’abilitazione

CESARE BONIFAZI

PISAL’ipotesi di reato è duplice: esercizio abusivo della professione sanitaria e lesioni personali. È finita nei guai Maria Assunta Fancelli, 52enne pisana domiciliata a Torre del Lago, denunciata...

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PISA

L’ipotesi di reato è duplice: esercizio abusivo della professione sanitaria e lesioni personali. È finita nei guai Maria Assunta Fancelli, 52enne pisana domiciliata a Torre del Lago, denunciata perché, secondo la ricostruzione degli inquirenti, avrebbe praticato trattamenti di chirurgia estetica senza essere abilitata alla professione. La donna, che in passato ha lavorato in uno studio medico in viale Regina Margherita a Piombino, dichiara di essere pronta a dimostrare la sua totale correttezza.

Il caso è scoppiato perché alcune donne curate dalla Fancelli avrebbero avuto reazioni negative ai trattamenti a cui erano state sottoposte e le hanno segnalate alla polizia.

«Non riesco neanche a parlare - dice raggiunta al telefono dal Tirreno - Ho i titoli per svolgere la professione di medico. Domani andrò a lavorare come tutti i giorni».

Racconta di aver preso prima la laurea in Biologia a Pisa e di aver cominciato gli studi a Medicina: «Ho completato la formazione negli Stati Uniti nel 1995. Nel 2001 sono tornata in Italia e ho fatto l’iter per vedermi riconosciuta la laurea all’estero».

Racconta che, a differenza di quanto sostenuto dagli inquirenti, sarebbe iscritta a un albo professionale dei medici. Tuttavia, al momento dell’intervista, non riusciva a ricordare quale. Va detto che da una rapida verifica la Fancelli non risulta iscritta all’albo di Lucca, né a quello di Pisa, né a quello di Livorno, né a quello di Roma, le province dove ha lavorato.

«Non ritengo che problematiche del genere possano essere trattate in questa sede - dice - il Tribunale del Riesame, al quale mi sono rivolta per contestare la legittimità del sequestro, mi ha dato in parte ragione, dissequestrando alcune delle mie cose. Spero di chiarire la mia posizione completa nel prosieguo delle indagini». —

CESARE BONIFAZI

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