Il Tirreno

Pisa

la polemica 

Salta il festival della birra al Cpt «Chiedo 400mila euro di danni»

Stefano Taglione

L’organizzatore: «Si sono rimangiati due proposte dopo aver incassato i soldi» Pesciatini: «Sono basito, mai autorizzato l’evento in piazza Vittorio Emanuele»

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pisa

Il 28 marzo, quando aveva chiesto di organizzare il festival della birra in piazza Vittorio Emanuele, nessuno aveva obiettato nulla. Anzi: dopo qualche mese, puntualmente, il Comune confermandogli l’evento gli aveva fatto pagare mille euro di suolo pubblico. «Tremila con gli interventi annessi», dice.

Ma a due settimane dal debutto – a fine agosto – con le locandine già stampate e la pubblicità appena pagata, il dietrofront: «Puoi andare alla Cittadella, a Tirrenia o a Marina di Pisa. È stata appena firmata un’ordinanza che vieta la somministrazione di bevande in piazza Vittorio Emanuele, quindi lì non puoi più andare». «Ok per la Cittadella», la risposta dell’imprenditore. Ma tempo 24 ore e salta pure quella. «Ci dispiace, è piena. Puoi andare all’ex deposito del Cpt. Quello è libero». Ma le condizioni di sicurezza non ci sono. E i mezzi pesanti degli stand, per entrarci, si danneggerebbero.

È saltato al termine di una maratona di problemi l’European Beer Market in programma da ieri al 16 settembre alle porte del centro della città, nel grande piazzale dove prima fermavano i bus di linea. Dopo uno scambio di mail durato mesi fra l’amministrazione e la società organizzatrice dell’evento – la ConfEventi di Alfredo Orofino – sull’evento è calato il sipario ancor prima dell’inizio. E ora l’imprenditore minaccia una causa da 400mila euro fra spese sostenute (e mai recuperabili) e i mancati guadagni. «Ho speso diecimila euro solo di pubblicità e sono stati pagati gli hotel per un centinaio di persone – dice – e tutto è saltato per colpa del Comune di Pisa. Butteremo chili di carne: se c’erano problemi, dovevano dirlo subito. Non una settimana fa. Perché esattamente una settimana fa mi hanno proposto di andare al Cpt, nonostante ci fosse un marciapiede a delimitare l’ingresso e nel bel mezzo del piazzale dei pullman banchine e degrado. Come si fa a organizzare una festa della birra là dentro?», si chiede Orofino.

La risposta è che non si poteva. «Quando ieri (mercoledì ndr) ho fatto il sopralluogo, mi sono reso conto che avrei solo rischiato di fare male ai clienti – continua l’imprenditore – per cui ho dovuto annullare tutto, non c’erano alternative. A parte che per entrare nel deposito bisogna attraversare il marciapiede e una fermata del bus, quindi si viola il codice della strada, ma poi i mezzi pesanti, a pieno carico, avrebbero rischiato di danneggiarsi. «Solo a Pisa ho dovuto annullare l’evento per l’incompetenza dell’amministrazione. Non era mai successo».

«Siamo basiti dalla reazione degli organizzatori e della decisione di annullare l’evento un giorno prima dell’inizio, visto l’impegno dell’amministrazione a trovare luoghi alternativi alla richiesta di utilizzo di piazza Vittorio Emanuele, mai autorizzata». È la risposta dell’assessore al commercio, Paolo Pesciatini. «Se qualcuno avesse pensato che a Pisa fosse sufficiente chiedere un permesso per sentirsi autorizzati, pur non avendo avuto la concessione o l’eventuale patrocinio e senza concordare con l’amministrazione luogo idoneo e modalità di svolgimento dell’iniziativa – prosegue l’assessore – avrebbe sbagliato di grosso; Pisa non può essere terra di nessuno, iniziative ed eventi sono ben accetti se regolamentati e svolti nei luoghi consoni».—



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