Sicurezza, pulizia e altri servizi l’Ateneo sborsa 103mila euro
Ad incassare i soldi è Lucca Crea società partecipata del Comune A Pisa non ci sono spazi per lo svolgimento delle prove che quindi vengono delocalizzate
PISA
Oltre 100mila euro. Per la precisione 103.842. È la cifra che l’Università di Pisa ha versato nelle casse di Lucca Crea Srl, partecipata del Comune, organizzatrice del Lucca Comics e proprietaria del Polo Fiere, complesso di padiglioni alle porte della città di Lucca dove, ieri mattina, hanno avuto inizio i concorsi per l’ammissione ai corsi di studio universitari.
Il prezzo del servizio, comunicato da Lucca Crea attraverso la piattaforma Start, strumento telematico che permette agli enti pubblici di rintracciare le migliori aziende appaltatrici nel rapporto tra qualità e prezzo, è comprensivo di: allestimento di struttura di accreditamento, posizionamento di tavoli, transenne, palco e sedie necessarie per lo svolgimento dei test di ammissione, installazione di varchi di accesso per i candidati, stampa e affissione di cartellonistica informativa, installazione impianto audio e video, presidio di un’ambulanza con medico a bordo, installazione di bagni chimici, noleggio di un gruppo elettrogeno, pulizie e antincendio.
All’esterno della struttura, ieri mattina, erano presenti dieci uomini dell’istituto di vigilanza Gsi di Seravezza, che hanno accolto gli studenti, li hanno organizzati in modo che accedessero ordinatamente all’edificio e poi hanno controllato il deflusso al termine della prova. Ma perché l’Università di Pisa ha scelto Lucca come sede dei test universitari? Lo spiega la stessa Università, nel documento che ufficializza l’assegnazione dell’appalto alla Lucca Crea Srl: «Tra tutte le strutture dell’Ateneo non vi sono spazi sufficienti a coprire la capienza necessaria per lo svolgimento di prove in un’unica sede per un così elevato numero di candidati». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
