Italia
Dem, al via una collaborazione istituzionale con Articolo Uno
La mozione proposta da Mdp sul tema della parità di genere e della violenza contro le donne è stata condivisa da via Fratti e sarà proposta oggi in consiglio
PISA
«La questione non è chiusa, occorre capire la posizione e le intenzioni dell’amministrazione sul tema della parità di genere e della violenza contro le donne». Il “caso” Buscemi continua a tenere banco. Oggi, in occasione della seduta dell’assemblea cittadina, l’assessore alla cultura sarà nuovamente destinatario della protesta della Casa della Donna. All’interno di Palazzo Gambacorti, il tema sarà invece affrontato con due mozioni presentate dal Pd, una delle quali su impulso di Articolo 1-Mdp. Il movimento politico ha inviato a tutti i capigruppo di opposizione l’invito a condividere una proposta di mozione con l’obiettivo di «sgombrare il campo dalle ambiguità del sindaco e della giunta» e far luce sulle politiche che intendono mettere in campo per la promozione della cultura di genere e per il contrasto alla violenza contro le donne.
«Rispetto ad una protesta che ha assunto una rilevanza nazionale - sottolinea Articolo 1-Mdp - il sindaco non ha dato alcuna risposta, mostrando anzi di non voler affrontare la questione: un silenzio che si aggiunge a quello dei consiglieri e soprattutto delle consigliere di maggioranza». La mozione è stata condivisa dal Pd con una firma tecnica che permetterà il suo approdo in consiglio comunale. A quella proposta da Articolo 1-Mdp, il Pd ha aggiunto una seconda mozione per impegnare il sindaco e la giunta a «presentare al consiglio comunale i progetti da realizzare per promuovere la cultura di genere e contrastare la violenza contro le donne e a definire nel bilancio di previsione risorse specifiche» per concretizzarli. Una “collaborazione”, quella tra il Pd e Articolo 1-Mdp che, almeno per il momento, si ferma al piano “istituzionale”. «È una sperimentazione - spiega Giuliano Pizzanelli, capogruppo del Pd -. Vogliamo dar voce a tutte quelle forze di opposizione di centrosinistra presenti in città, ma che non sono riuscite ad entrare in consiglio comunale, accogliendo mozioni e proposte attraverso prolifici rapporti che stiamo iniziando a costruire. Non competono al gruppo consiliare invece i rapporti tra il Pd ed altri soggetti politici».
Sul piano politico, le distanze tra le due forze restano. «I rapporti con il Pd sono fermi al periodo precedente alle elezioni amministrative, ma ci sono valori e principi che hanno una tale trasversalità che non possono non trovare condivisione», specifica Ilaria Fiori di Articolo 1-Mdp. «Non vogliamo confondere il piano istituzionale con quello politico - conclude Olivia Picchi, consigliere comunale del Pd -. L’obiettivo non è politico, ma capire dall’amministrazione cosa ha intenzione di fare su questi temi: ci sono centri che rischiano di chiudere e la Società della Salute è praticamente ferma, mentre si susseguono show e slogan». —
DANILO RENZULLO
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