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tesori da salvare 

San Francesco vicina a conquistare i fondi Fai

Carlo Venturini
San Francesco vicina a conquistare i fondi Fai

La chiesa è al settimo posto nella classifica nazionale dei beni storici e artistici ai quali destinare le risorse. E batte di gran lunga i “concorrenti” pisani

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PISA

Con oltre cinquemila voti, la Chiesa di San Francesco è settima a livello nazionale della classifica del Fondo ambiente italiano (Fai), “I luoghi del Cuore”. Ed i 400mila euro messi a disposizione dalla stessa associazione non sono più solo un miraggio. La chiesa pisana è chiusa da aprile del 2016 a causa del cedimento del tetto e di altre problematiche concernenti stabilità e sicurezza. Gli intereventi necessari sono tanti e costosi ma i tempi pe riruscire a farli aprtire si sono allungtati a dismisura proprio in relazione alla mancanza di risorse. L’unica buona notizia, intanto, è che il cantiere per la messa in sicurezza ha ripreso a funzionare «anche se ci lavorano al massimo, due operai» fanno sapere dalla parrocchia.

La campagna de “I luoghi del cuore” prevede che ai primi tre monumenti segnalati da petizioni venga assegnato un fondo di circa 400mila euro da dividersi. La corsa della nostra chiesa è a buon punto ma il tempo è tiranno perché il 30 novembre si chiude la raccolta delle firme cartacea e digitale. «Conta tantissimo che le persone votino sul sito del Fai perché la loro firma è aggiornata immediatamente. E bastano davvero due click». Il sito su cui si può esprimere la propria preferenza è www. fondoambiente. it/il-fai/grandi-campagne/i-luoghi-del-cuore.

Il comitato San Francesco nato sotto la supervisione del padre guardiano Iulian Budau, è attivissimo. Non ha smesso durante tutta l’estate di raccogliere firme in giro per feste, sagre, durante pellegrinaggi e fiaccolate in giro non solo per Pisa ma per tutta la provincia e litorale. Il comitato viaggia anche su whats app con un tabellino di marcia, con tanto di turni serrati per la raccolta di firme nei luoghi e negli eventi dove c’è maggior affluenza di persone.

Anche l’attore Renato Raimo ha firmato per la salvaguardia della chiesa. Dal comitato fanno sapere che è stata contattata la Scuola Sant’Anna con cui avranno un incontro a breve. L’Università ha ricevuto la mail dal comitato ma non ha ancora risposto. Mentre a breve, lo stesso comitato contatterà Aoup e Cnr. «Ora o mai più»: sembra di leggere nel vorticare dei messaggi del comitato.

Nella classifica de I Luoghi del Cuore ci sono anche altri benoi pisani meritevoli di attenzione, finanziamenti e piani di valorizzazione. Ecco come si sono piazzati in classifica: la Rocca di Ripafratta (27esimo posto), la Cerosa di Calci (242esimo posto), il Convento di Nicosia a Calci (808esimo posto) e fanalino di coda il Museo di San Matteo con nove voti che lo fanno sprofondare a di ben 3444 posizioni.

Come detto sono ripartiti i lavori che interessano il tetto della scuola interna al porticato. Così come sono state montate delle nuove impalcature nelle tre cappelle laterali prospicienti via Buonarroti. Dopo ogni censimento il Fai e Intesa Sanpaolo mettono a disposizione un budget di 400mila euro: una parte viene destinata ai primi tre classificati, l’altra viene assegnata attraverso un bando a cui possono partecipare tutti i luoghi con una soglia minima di voti. Il comitato è fiducioso e lo è anche l’arcivescovo Giovanni Paolo Benotto che non manca mai di esortare – anche con qualche strigliata– la società civile a fare il suo dovere. –



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