Picchia in strada la fidanzata incinta: subito espulso
L’uomo ha numerosi precedenti e dopo una breve fuga è stato rintracciato dagli agenti e portato al centro di Brindisi La donna è in una struttura sicura
PISA
L’aggressione alla fidanzata incinta gli costa il soggiorno in Italia.
Rintracciato dalla polizia dopo la denuncia della donna, una 38enne dell’Est Europa, un immigrato di 43 anni, sulla cui nazionalità ancora non ci sono certezze, è stato espulso e accompagnato dagli agenti della questura al Centro di permanenza temporanea di Brindisi in attesa di lasciare il territorio italiano. Sulla sua reale nazionalità sono in corso accertamenti tra i consolati siriano e dei Paesi del Maghreb. Il sospetto che sia tunisino andrà valutato con i riscontri da avviare nelle prossime ore.
Tutto inizia venerdì pomeriggio quando in viale Bonaini viene segnalata un’aggressione al pronto intervento del 113.
Un uomo sta picchiando una donna in strada. Arriva la volante e trova la 38enne, incinta, in lacrime che racconta quello che le è appena successo.
«Mi ha aggredita e minacciata di morte» dice agli agenti. Viene portata in ospedale e grazie al codice rosa si attiva il protocollo che prevede l’assistenza in un ambiente protetto attraverso un’associazione del territorio. La donna non aveva mai denunciato il compagno e ai poliziotti confida di ripetuti comportamenti violenti e minacciosi nei suoi riguardi.
Mentre lei era in ospedale, gli agenti hanno iniziato a cercare il 43enne, clandestino ma con una presunta identità da verificare.
Attraverso una serie di accertamenti in questura hanno scoperto che a carico dello straniero, sotto un’altra identità, c’erano diversi precedenti di polizia, dal traffico di stupefacenti al favoreggiamento dell’ingresso di clandestini in Italia. Domenica le volanti lo hanno rintracciato. E già ieri è partita la procedura di espulsione. —
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