Il presidio
Quasi quattrocento nuovi docenti nelle scuole pisane
Per molti arriva la stabilizzazione dopo anni di precariato E in due casi si tratta di insegnanti ultrasessantenni
pisa
Dopo anni di precariato in tanti hanno potuto festeggiare l’assegnazione dell’agognato posto fisso. Molti dovranno attendere almeno un altro anno scolastico per alzare eventualmente le braccia al cielo. Per decine e decine di insegnanti la fine del precariato appare invece ancora un miraggio. Per quasi 400 docenti, la fatidica “chiamata” si è materializzata tra ieri e lunedì, quando nella sede dell’Ufficio scolastico provinciale si sono svolte le operazioni di assegnazione delle cattedre, che si concluderanno oggi con il conferimento dei posti a tempo indeterminato per le scuole di primo e secondo grado.
Tra queste, anche due cattedre assegnate a docenti ultrasessantenni, che dopo decenni di precariato ottengono il “posto fisso” a pochi anni dal traguardo della pensione.
Sono 391 le immissioni in ruolo per l’anno scolastico 2018/2019 per Pisa e provincia, 325 per il cosiddetto posto comune, il restante per far fronte alle cattedre di sostegno rimaste scoperte. La metà dei posti disponibili è stato coperto attingendo dalle graduatorie di merito, formate dai docenti che hanno superato il concorso di due anni fa, mentre per l’altro 50% è stato utilizzato il bacino di precari storici che alimentano le cosiddette Gae, le graduatorie ad esaurimento utilizzate per l’immissione in ruolo e per coprire annualmente i posti vacanti.
Dall’1 settembre, nelle scuole dell’infanzia di Pisa e provincia faranno il loro ingresso 35 nuove maestre, 53 quelle che sono state stabilizzate negli organici delle primarie. Per le scuole di primo grado oggi saranno assegnati 105 nuovi docenti, con un boom di insegnanti di italiano, storia e geografia: 35 quelli che saranno assunti a fronte dei 36 posti disponibili. Nelle scuole di secondo grado entreranno invece 132 nuovi docenti, ma resteranno scoperte una cattedra di “design dei metalli dell’oreficeria, delle pietre dure e delle gemme”, una di discipline sanitarie ed un’altra di fisica. Martedì scorso l’Usp ha inoltre ottenuto la possibilità di assegnare altre due cattedre che saranno conferite nei prossimi giorni.
«Si tratta di un numero soddisfacente di immissioni in ruolo (superiori allo scorso anno di alcune decine di unità, ndr) - sottolinea Pasquale Cuomo della Flc-Cgil di Pisa -, con procedure che si stanno svolgendo in un clima di grande serenità e regolarità».
Per la copertura del sostegno agli studenti con disabilità, a fronte delle 64 cattedre disponibili da assegnare (15 scuole dell’infanzia, 28 primaria, 11 primo grado e 10 secondo grado), saranno in totale poco più della metà quelle che saranno coperte a causa della mancanza di docenti abilitati. Molti posti saranno quindi “occupati” con le graduatorie d’istituto (personale inserito in seconda e terza fascia). Resta ancora da sciogliere il nodo delle graduatorie regionali di merito - formate da personale con almeno tre anni di insegnamento inserito in seconda fascia che, dopo una prova concorsuale, può concorrere all’immissione in ruolo - ma in Toscana le procedure sono ancora in una fase di stallo.
Oltre il 70% delle cattedre assegnate facendo ricorso alle graduatorie ad esaurimento, sono state conferite a docenti diplomati magistrali, immessi in ruolo “con riserva” fino al termine dell’anno scolastico, quando dovranno sostenere un concorso straordinario per ottenere il posto a vita. Una soluzione, quest’ultima, individuata a seguito di una trattativa tra sindacati e governo dopo la sentenza del Consiglio di Stato che ha dichiarato illegittimo l’inserimento del personale con diploma magistrale (ottenuto entro l'anno scolastico 2001-2002) nelle Gae. —
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