Il presidio
Cattivi odori dai tombini «Ma nessuno interviene»
MARINACattivi odori su via Maiorca all’altezza della pescheria storica Boccadarno. E il titolare Massimiliano Pieroni ha escogitato un rimedio “fai da te” per sopravvivere alla puzza. Sotto accusa...
MARINA
Cattivi odori su via Maiorca all’altezza della pescheria storica Boccadarno. E il titolare Massimiliano Pieroni ha escogitato un rimedio “fai da te” per sopravvivere alla puzza. Sotto accusa sono finiti due tombini paralleli a ridosso di entrambi i marciapiedi che immancabilmente, a partire dal tardo pomeriggio, cominciano a emanare un odore nauseabondo a cui è difficile resistere. Massimiliano tutti i giorni verso le sei del pomeriggio, riempie d’acqua due grossi sacchi dell’immondizia e li posiziona sopra i tombini. “Devo per forza fare in questo modo per cercare di impedire le esalazioni – dice Pieroni -, anche per rispetto del ristorante qui accanto dove la gente si siede fuori per mangiare. Ogni sera poi, verso mezzanotte e mezzo vengo a toglierli. È da tempo immemorabile che faccio in questo modo. In questi anni ho chiamato assessori, comandanti dei vigili urbani, consiglieri: tutti quelli con un po’ di autorità. Devo dire che sono venuti tutti ma nessuno ha fatto niente. Si rimpallano continuamente per le competenze e questi due tombini continuano a puzzare». A seconda poi di come tira il vento, il cattivo odore non si ferma alla pescheria o al ristorante vicino, ma arriva fino ai negozi più avanti rendendo l’aria irrespirabile per metà strada. E il problema riguarda non solo le attività commerciali ma anche i residenti. «Io credo che queste esalazioni non facciamo nemmeno bene alla salute – sostiene Pieroni – e chi abita qui come mia madre ad esempio, ha l’appartamento sopra il negozio, non può tenere le finestre aperte e in estate con il caldo la situazione peggiora ulteriormente. Oltre a questi tombini maleodoranti, qui davanti abbiamo anche l’asfalto completamente dissestato e l’erba che spunta tra la strada e il marciapiede». —
D.L.
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