Il Tirreno

Pisa

la cerimonia 

«Il sacrificio di Marco ci ha insegnato molto»

«Il sacrificio di Marco ci ha insegnato molto»

Grande commozione alla messa in ricordo di Verdigi Cerrai: «Lo cercammo insieme, da allora insieme lavoriamo»

2 MINUTI DI LETTURA





pisa

Ieri ricorrevano quattordici anni dalla tragica scomparsa di Domenico Marco Verdigi che 14 anni fa perse la vita per salvare due bambini che stavano annegando. E la famiglia e la comunità hano voluto ricordarlo con una cerimonia commovente ai piedi dello scoglio dov’è scolpito il suo volto e che si trova proprio davanti a quel tatto di mare che si è portato via la sua vita.

Ogni volta c’è sempre più gente a ricordarlo perché «Marco - come ha detto don Piergiorgio Tommasi che ha celebrato la messa - è un esempio per tutti, di quel coraggio con cui ognuno di noi deve guardare la vita ogni giorno». Ed è per questo che alla fine della cerimonia ha consegnato alla madre di Marco, la signora Carla, la medaglia che ha avuto per aver partecipato alla Corsa del Passatore che va da Borgo San Lorenzo a Faenza. «Sono trentaquattro anni che partecipo a questa corsa e quest’anno ho corso per Marco – ha detto a tutti il parroco - Quest’anno è stato fatto un gemellaggio tra la fondazione Verdigi e il comitato della Croce di Cavarzere che ha conferito un diploma d’onore a Marco Verdigi per ricordare il suo gesto ed è anche l’unico conferimento che il comitato ha consegnato postumo».

Il presidente della Croce Rossa di Pisa Antonio Cerrai, dal momento della scomparsa di Verdigi ha sempre sostenuto le iniziative della Fondazione a lui dedicata, l’8 dicembre riceverà un premio al teatro Rossini di Pontasserchio. Cerrai nel ringraziare aveva la voce rotta dalla commozione. «Io non conoscevo Marco – ricorda Cerrai -, ma ho conosciuto Andrea, suo padre, che con gli occhi fissi nel vuoto per una settimana chiedeva che venisse ritrovato suo figlio. Abbiamo cercato Marco e per la prima volta abbiamo lavorato tutti insieme in sinergia e da quel momento non abbiamo più smesso. Questo è il suo lascito e i genitori, malgrado il dolore, hanno creato questa fondazione in nome di Marco per aiutare chi ha bisogno. Questa associazione va sostenuta».

Anche Lucia Cipriani, assessore alla cultura e al turismo del comune di San Giuliano dove risiede la famiglia Verdigi, ha ringraziato i genitori di Marco perché con la loro associazione sostengono molti progetti per bambini disagiati. Presenti anche l’assessore con delega al litorale Paolo Pesciatini che ha esaltato il gesto eroico di Marco, l’assessore Raffaele Latrofa e Roberta Mogni in rappresentanza del prefetto Angela Pagliuca di cui ha portato i saluti. —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
La tragedia

Cecina, il parto in casa e il neonato morto in una busta: i dubbi da chiarire

di Claudia Guarino