L’acqua dolce del Serchio può minacciare i bagnanti di Marina di Vecchiano
Il grido d’allarme dello storico guardaspiaggia della frazione Andrea Loni: «Il fiume si è mangiato 40 metri di arenile e le arselle non ci sono più»
VECCHIANO
L’acqua dolce e quella salata: uno scontro di correnti che con le onde alte può provocare un vortice pericoloso. È un grido d’allarme quello dei bagnini del Bagno Marco Polo - Oasi Zero di Marina di Vecchiano, ogni giorno impegnati a sorvegliare chi si immerge. «Nell’ultimo anno – commenta Andrea Loni, storico guardaspiaggia della frazione – sono spariti 40 metri di sabbia. Il problema è il Serchio, visto che a 30-40 metri dalla battigia c’è una sorta di corridoio, il suo alveo in continuità con la foce, che crea uno scontro fra le correnti che in caso di mare mosso può diventare pericoloso».
L’acqua dolce, insomma, si sarebbe impadronita del mare di Vecchiano. «Parlando con i miei clienti – continua il bagnino – ci siamo resi conto che qui non ci sono più le arselle. Eppure a Marina erano famose. È cambiato tutto». Fra l’altro, ad appena sei metri dalla battigia, il mare sprofonda. Con nessuno che riesce più a toccare. Proprio a fine luglio Loni, insieme al collega Massimiliano Luperini e ai militari della guardia costiera, ha salvato nove persone di Monsummano Terme, che avevano fatto il bagno con la bandiera rossa e si sono ritrovate in difficoltà appena al largo della spiaggia.
Otto di loro – tutti fra i 16 e i 24 anni, sette dei quali minorenni – se la sono cavata con un grande spavento. Una donna di 55 anni, invece, è finita al pronto soccorso. «Soluzioni? Difficile prevederle – commenta il guardaspiaggia – perché l’unica salvezza è il nostro mare. Se si deposita più sabbia, allora le cose possono migliorare. Altrimenti no». Fondamentale anche l’impegno dei militari della guardia costiera, sempre presenti in spiaggia con due uomini. È un compito che si dividono settimanalmente le capitanerie di porto di Livorno e Viareggio, in un’alternanza continua, con l’avvicendamento ogni sabato. —
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