Italia
Il popolo dei camminatori ha trovato la sua casa tra Marina e Tirrenia
tendenzeIl litorale, con i suoi colori, i suoi profumi, con i ritmi rallentati, attira tanta gente per passare le vacanze e sono in tanti ad averlo scelto per viverci tutto l’anno. Ma questo posto,...
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Il litorale, con i suoi colori, i suoi profumi, con i ritmi rallentati, attira tanta gente per passare le vacanze e sono in tanti ad averlo scelto per viverci tutto l’anno. Ma questo posto, talvolta ingiustamente accusato di offrire troppo poco, raccoglie una variegata tipologia di persone e tra queste, c’è anche un popolo silenzioso che durante il giorno si confonde con gli altri, ma che in orari ben precisi si ritrova tutto sul lungomare di Marina e sul viale del Tirreno fino alla piazza di Tirrenia. È “il popolo dei camminatori del litorale”.
La mattina presto, li vedi che in solitaria o a piccoli gruppi, con i pantaloncini corti, il cappello in testa con la visiera o una passata di spugna, armati di marsupio alla vita o zainetto, spesso con le cuffiette alle orecchie per ascoltare la musica dal cellulare, percorrono questi otto chilometri lungo la costa. Unici confini l’azzurro del cielo e il blu del mare. E lo stesso accade la sera, quando comincia ad essere nuovamente più fresco.
Non c’è un’età precisa per questo popolo, si va dai ventenni ai più anziani, indistintamente e sono sia uomini che donne. Tirano dritti per la loro strada perché non sono un popolo di consumatori, le loro soste possono riguardare magari l’acquisto di una bottiglietta d’acqua ma niente di più perché la loro concentrazione è rivolta soltanto a godersi il piacere di camminare in un luogo come il litorale, dove la natura, con il suo mare che si può ammirare direttamente dalla strada come a Marina e la pineta che incornicia la strada con le staccionate in legno, è ancora protagonista.
Questo popolo, che in quel momento sembra quasi fare parte del paesaggio, è costituito sia da vacanzieri che vengono sul litorale a trascorrere le ferie affittando una casa o un appartamento in un residence, sia da proprietari di seconde case che dopo aver trascorso un inverno in città in mezzo al traffico vogliono godersi i piaceri di vivere all’aria aperta ma anche da tanti residenti. Per questi ultimi, andare a camminare è un’abitudine di vita che non s’interrompe con l’arrivo dell’inverno. In genere lo fanno sempre alla stessa ora e non cambiano percorso così, quest’attività fisica si tramuta anche in un modo per fare incontri, in appuntamenti fissi dove in quella data ora e in quel dato punto, ritrovi sempre le stesse persone che magari conosci e che la prima volta saluti perché non le vedi da tanto tempo ma con il ripetersi dei giorni invece, lo fai perché ormai è diventato normale ritrovarsi. Lo stesso capita anche con chi incontri la prima volta, con il tempo, a forza d’incrociarti sempre sul solito percorso, salutarsi diventa normale.
Accanto al popolo dei camminatori c’è anche quello dei corridori che per lo più però, vanno in solitaria. Alcuni di loro sono ospiti al Coni, altri invece sono vacanzieri o residenti.
Il litorale quindi, non è solo mare, parcheggi che mancano o code di auto. È anche questo. Un luogo fascinoso che ti cattura senza sapere perché, che invita a vivere all’aperto, che regala serenità con angoli nascosti dove in estate si sente ancora il canto delle cicale e in inverno le strade profumano di legna che arde nei camini. —
DONATELLA LASCAR
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