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Presidente del consiglio comunale, previsto il voto a scrutinio segreto

PISA. Convocato il consiglio comunale per martedì prossimo, 31 luglio, nella Sala Regia di Palazzo Gambacorti. L’ordine del giorno riparte da dove si era fermata la seduta d’esordio. Al primo posto,...

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PISA. Convocato il consiglio comunale per martedì prossimo, 31 luglio, nella Sala Regia di Palazzo Gambacorti. L’ordine del giorno riparte da dove si era fermata la seduta d’esordio. Al primo posto, alla voce proposte, la “contestazione definitiva causa di incompatibilità consigliere. Assegnazione di termine per rimuovere la causa di incompatibilità». In pratica, il caso Gianluca Gambini. Sarà fatto il punto della situazione su questo i consiglieri saranno chiamati a votare, mentre l’esponente delle Lega, candidato alla presidenza del consiglio comunale, ha presentato ulteriore documentazione, oltre al parere dell’avvocato Mario Chiti, per difendere la sua elezione.

Tanto che la proposta numero due, conseguente alla una, è quella dell’elezione del presidente del consiglio. Previsto, secondo le norme, il voto a scrutinio segreto. La Lega, che ha 15 consiglieri, può fare la prova di forza ed imporre Gambini. Nelle prime due votazioni è richiesto, per l’elezione, il voto favorevole dei due terzi dei consiglieri assegnati; se tale maggioranza non viene raggiunta, le operazioni di voto dovranno essere riprese in altra seduta, da tenersi decorso un periodo di tempo compreso tra sette e quattordici giorni dalla seconda votazione. Nella terza votazione è ugualmente richiesto il voto favorevole dei due terzi dei consiglieri assegnati, mentre, in quelle successive, è sufficiente la maggioranza assoluta.

Questo significa che per eleggere il presidente del consiglio comunale serviranno tutti i voti della Lega, ma anche quelli di tutti gli alleati della coalizione di centrodestra.

Intanto, l’ex consigliere comunale Giovanni Garzella, esponente di Civica Popolare, scrive: «È una vergogna vedere il consiglio comunale bloccato da burocrazia e polemiche interne tra i consiglieri. Inconcepibile che la maggioranza di destra non sia stata in grado ancora di procedere alla elezione degli organi soprattutto quelli di controllo. Si proceda quanto prima e, se occorre, intervenga il prefetto». —

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