Il presidio
«Nel Pd tante richieste di azzerare i ruoli»
Il consigliere regionale: verso il congresso per ridare slancio Forzatura su Depresbiteris, Sonetti doveva fare di più
PISA. «Il Pd regionale, con l’assemblea di sabato scorso, ha rotto gli indugi convocando il congresso per ottobre. Una scelta ineludibile per restituire al Pd una guida autorevole e legittimata e per dotarci di una proposta politica in grado di affrontare a viso aperto le regionali del 2020, senza dimenticarci che nel 2019 andrà al voto poco più della metà dei comuni toscani», dice Andrea Pieroni, consigliere regionale del Pd.
Pieroni, la situazione di Pisa come si inserisce in questo contesto?
«La batosta elettorale nel capoluogo, unita a quelle di Cascina e Santa Maria a Monte, deve scuoterci e prepararci ad una nuova stagione politica in cui sono azzerate rendite di posizione ed in cui ogni comune sarà contendibile. E non ci dimentichiamo dell’Alta Valdicecina. Con l’eccezione di Montecatini e Monteverdi è un territorio vasto che vede il Pd all’opposizione».
Quale deve essere, per lei, la reazione del partito?
«Anche a livello provinciale serve un partito rinvigorito da un percorso congressuale che ridia slancio e motivazione ad iscritti e simpatizzanti, che riannodi i fili con la società, che sviluppi una maggiore capacità di ascolto. Un partito che non rincorra i populismi, ma che affronti le questioni più sentite dai cittadini: lavoro, futuro dei giovani, povertà, disuguaglianze, sicurezza».
Vede giungere dal partito le risposte giuste?
«Non credo di essere il solo a ricevere in questi giorni documenti di intere unioni comunali del Pd o raccogliere sollecitazioni che chiedono un azzeramento dei ruoli di responsabilità politica e percorsi rapidi verso congressi territoriali e locali dove favorire un confronto aperto e costruttivo, non la “conta” per eleggere fedeli esecutori».
A Pisa è stato eletto segretario un giovane, Biagio Depresbiteris...
«Però il metodo usato sa di forzatura inopportuna. Dispiace, perché una figura giovane e nuova avrebbe meritato altro consenso, anziché un’elezione fatta sul filo della regolarità. Dispiace che il segretario provinciale non abbia usato fino in fondo il suo ruolo per una soluzione più condivisa se non unitaria».
Come si aspetta il congresso provinciale?
«L’autunno dovrà essere il tempo di un congresso provinciale straordinario per arrivare a fine anno a definire le alleanze nei comuni e le candidature, assicurando ai sindaci uscenti dal primo mandato il pieno sostegno per una sfida elettorale tra le più difficili di sempre». —
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